I Sinti: "Riminesi conosceteci e non avrete paura di noi"

In 150 hanno sfilato per le strade della città per terminare la manifestazione in piazza Cavour dove hanno incontrato il vice sindaco Gloria Lisi

Davide Casadio

"Riminesi conosceteci e non avrete paura di noi". Si è rivolto così ai cittadini Davide Casadio, rappresentate dei Sinti italiani, al termine della manifestazione che, martedì, ha visto sfilare 150 nomadi lungo le vie della città. L'occasione è stata quella della Giornata nazionale dei Sinti in Italia la cui celebrazione si è svolta a Rimini per poi concludersi in piazza Cavour. "Abbiamo incontrato il vice sindaco Gloria Lisi - ha spiegato Casadio - e ci siamo scambiati idee importanti sugli impegni che l'amministrazione di Rimini ha preso per chi vive in città. Enrambi siamo del parere che vadano tolte le barriere sul tema delle micro aree e che sia necessario uscire dal campo nomadi di via Islanda e dal suo degrado che, per una città come questa, non rappresenta una immagine dei Sinti. Da parte mia credo che, per il mio popolo, ci sia parità di diritti e di doveri con tutti e siamo venuti a Rimini proprio per far vedere ai residenti che non devono avere paura di noi. Noi non ci nascondiamo e sappiamo bene i nostri doveri nei confronti della comunità. Con la Lisi, inoltre, abbiamo lanciato l'idea di creare dei tavoli di confronto per farci conoscere. Se i riminesi ci conoscessero veramente, e non avessero dei preconcetti, non avrebbero paura ad averci come vicini di casa".

In una nota diffusa da palazzo Garampi, anche il Comune sottolinea come "i rappresentanti della comunità hanno messo in evidenza l’importanza della reciproca conoscenza nel percorso d’integrazione tra comunità e cittadini in Italia e in Europa, così come la centralità del contrasto a qualsiasi forma di razzismo, discriminazione e esclusione sociale". Su questo argomento, il Vice Sindaco ha ribadito come “spesso si diano come scontate cose che invece non lo sono. Dunque per questo è ancora più necessaria l’integrazione che passa attraverso attività di educazione, della cultura e di relazione che respinga qualunque forma di isolamento e di emarginazione. La comunità sinta a Rimini è integrata, famiglie che hanno un lavoro e hanno figli che vanno a scuola, cittadini riminesi e italiani senza alcun dubbio e a pieno titolo”. L’incontro si è concluso con l’impegno a proseguire anche in futuro le attività di confronto tra amministrazione comunale e associazioni sui temi dell’educazione e delle reciproca conoscenza.

Nella mattinata di martedì anche i militanti di Forza Nuova hanno voluto far sentire la loro voce durante una contromanifestazione. Alcuni esponenti del partito di destra, infatti, hanno srotolato uno stricione sulla nuova rotatoria di viale Tripoli, a poca distanza dal corteo dei Sinti, con scritto "Basta Zingari". "La manifestazione sinti di oggi è stata una chiara provocazione verso tutti i cittadini che tra mille stenti provvedono a pagare regolarmente tasse e mutuo, combattendo a denti stretti per poter ottenere anche il minimo dei diritti - racconta indignato il responsabile forzanovista riminese Roberto Lo Giudice. - Se sinti e rom, nonostante il trattamento delle nostre istituzioni, manifestano e scendono nelle strade, cosa dovrebbero fare allora i cittadini italiani di cui nessuno si occupa?".

Ad intervenire sulla vicenda è anche il responsabile regionale forzanovista Mirco Ottaviani che replica al presidente dell’associazione sinti italiana, Davide Casadio, il quale a margine della manifestazione, lamentava il fatto di essere "stanchi di essere considerati ladri e delinquenti". "Chissà perché allora nessuno vuole avere il campo nomadi sotto casa? - chiede in maniera provocatoria quanto pragmatica il responsabile forzanovista. -
Purtroppo siamo di fronte ad una cultura buonista che consente loro di fare cose che ai normali cittadini italiani non vengono consentite. Creare microaree significa spargere il problema dei nomadi in tutto il territorio comunale, senza una soluzione definitiva ed alimentando così le insicurezze dei cittadini. Il disagio e i numerosi furti che hanno visto come protagonisti gli zingari di via Islanda in tutti questi anni hanno palesato la vera natura di questa gente, tant'è che non è più possibile continuare ad ospitarle sul nostro territorio. Se proprio tanto ci tengono a restare sul nostro territorio l'unica area sicura e che non nuoce al quieto vivere della cittadinanza riminese, per il gruppo forzanovista resta in zona Covignano, ma all'interno delle mura della casa circondariale".

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