Il 25% degli infortuni sul lavoro accade sulle strade a bordo di veicoli

I dati presentati da Inail sono eloquenti e preoccupanti. In Provincia di Rimini il 25% degli infortuni sul lavoro avviene sulle strade, mentre si conduce un mezzo aziendale, mentre se ci si reca al lavoro o si proviene dallo stesso

I dati presentati da Inail sono eloquenti e preoccupanti. In Provincia di Rimini il 25% degli infortuni sul lavoro avviene sulle strade, mentre si conduce un mezzo aziendale, mentre se ci si reca al lavoro o si proviene dallo stesso. E’ emerso venerdì mattina alla presentazione del progetto ‘Io lavoro e guido sicuro’ al Misano World Circuit. “C’è il rischio, in una condizione di crisi, che si sia superficiali e poco attenti ai temi della sicurezza sul lavoro", afferma Meris Soldati, Assessore Provincia di Rimini Scuola, Formazione, Lavoro, Sport, Lavori pubblici, Viabilità.

"E’ un rischio da scongiurare e un progetto come questo è utile a diffondere una cultura della prevenzione. Come istituzione siamo impegnati anche a rendere le nostre strade più sicure, altro elemento che contribuisce ad attenuare l’impatto sociale ed economico degli incidenti stradali che colpiscono i lavoratori che circolano sulle strade . continua Soldati -. La sicurezza è il diritto di ogni lavoratore di tornare a casa alla sera, così come era uscito la mattina, questa frase del Presidente Napolitano è per me molto significativa”.

“Abbiamo creduto sin dall’inizio in questo progetto. Vedendo i dati regionali, abbiamo visto che il territorio aveva quelli peggiori in tema di incidenti stradali che coinvolgono i lavoratori sulle strade - chiosa Nadia Rossi (Assessore Comune di Rimini Politiche del lavoro, Formazione, Tempi della città, Politiche di Genere, Rapporti con il territorio, Rapporti con il Consiglio Comunale) -. E’ stata la scintilla che ha dato vita al nostro impegno per intervenire con azioni di prevenzione. E’ bello che su questi argomenti si siano coinvolte diverse istituzioni, così da rendere organico l’intervento. Ci auguriamo che una iniziativa del genere possa essere ripresa anche a livello nazionale, perché l’emergenza in questo campo è davvero alta, con rischi da non sottovalutare. Sulla strada non c’è solo un mezzo o un lavoratore, ci sono anche la famiglia di chi s’infortuna, l’impresa che ha a cuore l’integrità dei suoi lavoratori, un universo che subisce contraccolpi sempre fortissimi”.

“La quota di infortuni sul lavoro, collegati alla strada è di rilievo. Su 6.491 infortuni denunciati a Rimini nel 2011, ben 578 erano collegati al mezzo di trasporto in occasione di lavoro; 966 quelli cosiddetti ‘in itinere’, cioè mentre l’infortunato viaggiava verso il lavoro o proveniva dallo stesso - evidenzia Giuseppe Di Geronimo (Vice Direttore Inail Rimini) - Si tratta complessivamente circa di un quarto degli infortuni denunciati. Stessa proporzione a livello regionale, dove su 90.187 infortuni, 6.400 sono stati in occasione di lavoro e 9.500 ‘in itinere’. A livello nazionale, su 643.000 infortuni denunciati, quelli collegati alla strada erano 130.000. Se dall’infortunistica generale passiamo ai decessi, il fenomeno diventa molto più evidente. Nel 2011 ci sono stati cinque decessi in Provincia, tre erano collegati ad incidenti stradali. Su scala regionale 54 su 84, a livello nazionale 432 su 853”.

"Ci piace che il circuito sia stato scelto quale contesto per lo svolgersi del progetto, perché Misano World Circuit è luogo vocato alla sicurezza e alla prevenzione, a tutela di coloro che si cimentano in pista - afferma Umberto Trevi (Vice Presidente Santamonica spa) -. Non solo, la partnership storica con GuidarePilotare di Siegfried Stohr ha dato vita a tante iniziative che guardano ad un interesse generale che coinvolge persone e imprese. Qui all’interno è attivo anche un poliambulatorio ospitato al medical center del circuito, luogo deputato alla riabilitazione fisica".

"“I dati nazionali indicano che oltre il 50% delle morti sul lavoro sono dovuti a incidenti stradali, quindi è fondamentale puntare l’attenzione sul lavoro per sensibilizzare le aziende sul tema, per le quali è un compito sociale pensare alla sicurezza - sottolinea Siegfried Stohr (Guidare Pilotare) -. Su strada, alla guida, gli errori più comuni sono di carattere mentale: la fretta, che porta alla velocità, a non rispettare i limiti e a fare manovre azzardate; e poi la distrazione, come l’uso dei telefonini. Seguono alcune incapacità tecniche e la poca coscienza dei pericoli. Con i corsi di guida sicura si forniscono elementi per far capire i pericoli della strada e migliorare le competenze per una guida in grado di prevenire i pericoli e di affrontare situazioni di emergenza. Detto questo è importante che a livello lavorativo la tutela della sicurezza sul lavoro faccia parte del DNA delle aziende.”

“La missione dell’Ausl è di sensibilizzare alla rilevanza dell’organizzazione dell’Azienda ai fini della sicurezza, all’’importanza della formazione e dell’addestramento del lavoratori ai fini della sicurezza e, in particolare, per quelle imprese con un elevato numeri di addetti che si muovono su strada, di ricorrere a Corsi specifici di guida sicura. Questo progetto può essere un contributo per migliorare la situazione dell’infortunistica sulla strada", Pierpaolo Neri (Ausl Rimini).

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