Il 7° Reggimento AVES "Vega" celebra i 20 anni di attività sulla base di Rimini

Gli uomini e le donne dell'aviazione dell'esercito impegnati da sempre nelle più importanti missioni all'estero

Si è celebrato nella giornata di giovedì il ventennale dalla costituzione del 7° Reggimento AVES “Vega” sulla base di Rimini e, la cerimonia, è stata anche l'occasione per ricordare il centenario della scomparsa del pilota romagnolo Giannetto Vassura, cui è dedicato l’aeroporto militare. Dal 10 giugno 1999, partendo da Rimini, gli uomini e le donne dell'aviazione dell'esercito sono stati impegnati nelle più importanti missioni all'estero, in scenari impegnativi e pericolosi come Bosnia, Albania, Kosovo, Libano, Afghanistan e Iraq, dove coi loro elicotteri hanno garantito la scorta aerea e ai convogli oltre al trasporto di personale e materiali, al recupero di personale disperso in territori ostili e sgombero sanitario. Un impegno che, sul territorio nazionale, si è tradotto con l'impego del personale nell'ambito dell'operazione Strade Sicure e garantendo assetti di pronto intervento a disposizione delle Prefetture in caso di gravi emergenze sanitarie o di disastri naturali.

La cerimonia che ha ricordato Giannetto Vassura è stata anticipata dall’inaugurazione del monumento a lui dedicato; momento in cui è stato possibile avvicinare idealmente le generazioni attuali e future, rappresentate dagli studenti di alcuni istituti scolastici di Riccione e di Cotignola presenti, alla storia del nostro Paese, attraverso la vita del pilota romagnolo caduto eroicamente durante il Primo Conflitto Mondiale. Altro evento significativo che ha caratterizzato la sentita ricorrenza, è stata la consegna ufficiale del vessillo associativo alla sezione “Vega” dell’Associazione Nazionale Aviazione Esercito, nata dopo 20 anni dalla costituzione del Reggimento, grazie alla “passione, motivazione ed attaccamento alla specialità e all’istituzione militare, che unisce tutti coloro che hanno fatto una precipua scelta di vita”, oggi e in passato, come sottolineato dal Comandante del “Vega”, Colonnello Marco Poddi, nel suo discorso.

La giornata si è conclusa sulla pista dell'aeroporto dove i militari del 7° Vega hanno simulato un’operazione per liberare di un ostaggio in ambiente ostile, mediante l’impiego di due elicotteri AH129 “Mangusta” , due elicotteri da trasporto tattico NH90 e due squadre aeromobili del 66° Reggimento “Trieste”di Forlì. In particolare,  gli AH129, hanno garantito la sicurezza dell’area, al fine di permettere lo sbarco, dagli NH90, delle squadre aeromobili preposte al recupero, mediante tecnica del fast rope.  Azione durante, simulando il ferimento di un fante aeromobile, gli intervenuti hanno potuto assistere al recupero su NH90 mediante verricello.

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