Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Il bando del servizio gas "non tutela i lavoratori", sindacati indicono lo sciopero

La richiesta al Comune, spiega la Filctem-Cgil, è di modificare "il bando di gara che presenta gravi criticità come il non aver inserito i principi di territorialità e stabilità occupazionale dei lavoratori coinvolti"

"Riaccendiamo le tutele". È lo slogan con cui scendono in piazza a Rimini i lavoratori del settore Gas, per uno sciopero mercoledì 5 maggio in piazza Cavour dalle 9.00 per "la tutela dell'occupazione e la garanzia che la sede di lavoro resti nel territorio". La richiesta al Comune, spiega la Filctem-Cgil, è di modificare "il bando di gara per l'affidamento in concessione del servizio di distribuzione del gas naturale in ambito Atem, Ambito territoriale minimo, che presenta gravi criticità, come il non aver inserito i principi di territorialità e stabilità occupazionale dei lavoratori coinvolti", al momento 127. Con lo sciopero, proseguono i sindacati, i lavoratori ribadiscono le richieste già avanzate in passato: la tutela dell'occupazione e delle condizioni economiche e normative previste, con particolare attenzione al regime di tutela contro i licenziamenti illegittimi e il mantenimento del personale per l'intera durata della nuova concessione all'interno del territorio provinciale. I servizi pubblici locali, conclude il sindacato, "sono strategici per lo sviluppo economico, sociale, ambientale e occupazionale del territorio, che passa necessariamente dal mantenimento delle competenze e delle professionalità dei lavoratori e dalla garanzia che la sede sia locale".

“Da parte del Comune di Rimini, come è stato ribadito in tre incontri con le organizzazioni sindacali, l’ultimo pochi giorni fa in Prefettura - dichiara l’assessore Gian Luca Brasini- c’è tutta la volontà di tutelare i lavoratori, attraverso la normativa vigente. Sul tema in sé ricordiamo che è la legge a imporre il bando europeo ed è la stessa legge, per la tutela degli interessi dei cittadini e della trasparenza, a volere la gara pubblica per un settore che è in ritardo di anni sul problema. C'è poi un chiaro indirizzo politico del Consiglio Comunale di Rimini volto a promuovere lo sblocco delle gare dei più importanti servizi pubblici, proprio nell'ottica di garantire trasparenza e competitività a vantaggio dei nostri cittadini. A tal proposito questo indirizzo ha consentito di aver portato a termine, primi in Italia, la gara dell'idrico per il bacino riminese.  Nei prossimi giorni ci renderemo disponibili ad incontrare ancora una volta rappresentanze dei lavoratori cercando soluzioni che, però, questo deve essere chiaro, non potranno essere individuate fuori dal perimetro normativo che altrimenti renderebbe attaccabile il bando stesso con danno evidente per i cittadini e le comunità locali”. 

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