Il bilancio della Questura di Rimini: tutti col segno negativo gli indici di criminalità

Calano i reati ma aumentano le persone denunciate e arrestate dal personale della polizia di Stato

L’andamento della criminalità nella Provincia di Rimini, secondo i dati diffusi dalla questura, "fa segnare risultati operativi indubbiamente positivi assolutamente in linea con l’andamento nazionale". Questo il bilancio diffuso dalla Questura che, in un comunicato stampa, sottolinea "l’importante lavoro posto in essere da tutte le donne e gli uomini delle Forze dell’ordine impegnate quotidianamente sul territorio della provincia di Rimini". A fronte di una diminuzione complessiva dei delitti pari a quasi il 7%, dagli uffici di corso d'Augusto segnalano che il decremento dei furti complessivi pari a 7,38%: a diminuire sono stati in particolare i furti con strappo calati dell’11,70%, i furti in abitazione (-10,60%), i furti in esercizi commerciali (-9,53%) e furti di autovetture (-22,91%).

In forte calo sono anche gli altri reati che destano allarme sociale. Il reato di ricettazione è risultato in calo di circa 30%, le rapine di oltre l’11%: il calo in particolare riguarda le rapine in abitazione (circa del 30%) e le rapine in  strada (circa 12%). A calare sono anche i reati connessi con gli stupefacenti (-3%) e i reati connessi con lo sfruttamento della prostituzione. Notevole impulso ha fatto registrare anche l’attività dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Rimini in relazione ai controlli all’ingresso e alla permanenza sul territorio nazionale da parte degli stranieri: sono aumentati infatti i decreti di espulsione notificati (236), gli ordini del Questore di lasciare il territorio nazionale (143) e gli accompagnamenti presso i centri di identificazione ed espulsione (52, dove gli stranieri sono trattenuti in attesa di rimpatrio).

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In forte incremento anche i “numeri” totalizzati da uffici della Questura di Rimini: rispetto al 2014, il numero dei denunciati è aumentato di oltre il 15% (961), mentre il numero degli arrestati di oltre il 10% (243). "Un esame dei dati esposti unitamente all’analisi delle presenze in questa Provincia durante tutto l’anno - spiegano in una nota stampa dalla Questuraconsente di effettuare una riflessione. L’evidente discrasia esistente tra la popolazione anagraficamente residente in provincia (di circa 335 mila) e il numero delle presenze effettivamente registrate sul territorio (che ammonta a circa 17 milioni, in base a una stima effettuata da Agenzie a ciò deputate)  deve indurre un naturale, ma inevitabile, “scivolamento” della città di Rimini verso le ultime posizioni della graduatoria negativa relativa alla sicurezza"

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