Il Cocoricò in prima fila contro lo sballo, riapre con una serata per dire 'no' alla droga

Fabrizio De Meis: 'ai miei figli non permetterei di andare in discoteca a 16 anni'. Una serie di proposte arrivano dal locale per il divertimento sicuro

Martedì sera il Cocoricò di Riccione riapre, alle 21, ma senza musica. Ospiterà la serata di riflessione sull'uso di droghe 'Accendiamo la musica, spegniamo la droga'. Un appuntamento organizzato dopo la morte del sedicenne Lamberto Lucaccioni, avvenuta nel locale in seguito all'assunzione di stupefacenti, e fortemente voluta dai gestori della discoteca insieme a Giorgia Benusiglio, la ragazza che ha subito un trapianto di fegato a causa dell'ecstasy e che oggi si occupa di prevenzione. Interverranno anche i dj Ralf, Coccoluto e Principe Maurice e l'onorevole Francesco Paolo Sisto, firmatario della proposta di Legge che introduce il Daspo per chi spaccia o assume stupefacenti nei locali notturni.

"Purtroppo - ha esordito Fabrizio De Meis - questa settimana ci troviamo ad affrontare altre due morti in discoteca nonostante la chiusura del Cocoricò a riprova che, questo provvedimento, non ha impedito lo spaccio di stupefacenti. Oggi non siamo qui per chiedere la riapertura del locale ma per manifestare ai giovani il nostro pensiero contro lo sballo. Negli ultimi giorni ho letto tante notizie che mi hanno amareggiato perchè descrivono il Cocoricò come l'esmpio di un divertimento sbagliato nonostante, negli ultimi anni, ci siamo posti il problema di affrontare questo argomento con l'aiuto di tutti. E' inutile cercare i facili colpevoli accusando i locali. Le colpe per queste morti sono di tutti e, tutti, possono fare qualcosa per farle cessare. I giovani non sanno il rischio che corrono ad assumere ecstasy e, in un anno in Italia, ne muoiono 350. Tanto il lavoro fatto negli ultimi 3 anni e, oltre a promuovere la proposta di Legge dell'onorevole Sisto, siamo favorevoli a vietare l'ingresso ai minorenni. Personalmente, a mio figlio 16enne non gli permetterei di ballare tutta la notte".

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Alla serata parlerà Giorgia Benusiglio, che nel 1999, quando aveva 17 anni, ha avuto bisogno di un trapianto di fegato dopo aver preso una pastiglia di ecstasy per la prima volta e che ora ha fatto della prevenzione la sua missione. "Si tratta del primo evento in Italia nel quale, le discoteche, collaborano con chi si occupa di tossicodipendenze - sottolinea. - L'obiettivo è quello di far tornare a casa sani e salvi i ragazzi e non di doverli andare a trovare in un obitorio". Il deputato di Forza Italia Francesco Paolo Sisto, promotore del disegno di legge Dadisc insieme con Renato Brunetta nell'ottobre del 2014 e membro della commissione Affari Costituzionali, ha aggiunto che "deve essere chiaro che la droga non deve entrare in discoteca e nemmeno nelle sue vicinanze".

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