Il Comune di Morciano acquisisce l'intero archivio del fotografo Polverelli

Decine di migliaia di fotografie che, dall'800, raccontano tutti gli eventi della Valconca

La Giunta Comunale di Morciano di Romagna ha deliberato l’acquisizione di tutto il materiale fotografico di proprietà degli eredi del compianto fotografo morcianese Mario Polverelli, deceduto il 2 febbraio 2014. L’operazione è stata resa possibile grazie al finanziamento di alcune aziende locali e, solo in piccola parte, con risorse proprie del Comune di Morciano. Polverelli ha ‘raccontato’ con grande meticolosità Morciano e la Valconca attraverso i suoi scatti: persone, strade, edifici, piazze, eventi ed avvenimenti; ma non solo, la sua  passione infatti  lo ha portato a collezionare tantissime immagini riguardanti il periodo che parte addirittura dalla fine dell’800. Ha realizzato nel tempo quattro mostre fotografiche e le sue foto sono state pubblicate in libri, testi, trattati e su tutte le testate giornalistiche del territorio: Il Resto del Carlino, Corriere Romagna, La Voce, La Piazza, L’Ape del Conca, Forum; inoltre ha fotografato tutti i personaggi noti arrivati a Morciano, da Rita Levi Montalcini a Giulio Andreotti, da Philippe Noiret a Giuseppe Tornatore ed Arnaldo Pomodoro.

Il fatto di aver conservato meticolosamente decine di migliaia di fotografie in modo praticamente scientifico, catalogandole tutte, permette oggi di ‘poter scrivere’ la storia di Morciano da molteplici punti di vista: socioeconomico, dello sviluppo urbanistico, degli usi e dei costumi. Le fotografie di lavori in corso, ad esempio di nuove vie e piazze, di vecchi edifici abbattuti e trasformati, di nuovi quartieri residenziali e nuovi spazi per i servizi scolastici, sanitari e del tempo libero, ci parlano indirettamente del forte cambiamento della popolazione morcianese in termini numerici, per fascia d’età e nei bisogni espressi. Le manifestazioni, Fiera di San Gregorio su tutte, le feste laiche o religiose, le iniziative culturali, i momenti di tempo libero raccontano la voglia di stare insieme, di essere presenti ed anche partecipi; le immagini che si sfogliano consentono di leggere, in una realtà che muta e si evolve sempre più in fretta, il permanere di abitudini e dimensioni di vita che hanno una precisa connotazione ed identità.

La vera protagonista degli scatti di Polverelli rimane comunque la gente di Morciano e della Valconca, questo perché le tante istantanee immortalano anche innumerevoli momenti privati di cittadini morcianesi, siano essi soli o in gruppo; rivedendo tali fotografie molti di essi potranno tornare ancora a rivedere come e cosa erano e a ricordare specifici momenti della propria vita attraverso le foto scolastiche o dei gruppi sportivi, nelle immagini delle diverse associazioni o ancora in quelle ‘rituali’ dove l’obiettivo di Polverelli ha fissato gli appuntamenti annuali con cui si ricordano e festeggiano tappe importanti della vita delle persone come ad esempio comunioni o matrimoni. Rispetto a tutto questo patrimonio, il cui valore è stato sottoposto all’analisi e all’inventariazione dell’Istituto dei beni Culturali della Regione Emilia Romagna,  l’idea dell’amministrazione comunale è quella di fare in modo che col tempo tutto il materiale  possa essere  messo a disposizione della collettività attraverso un preliminare lavoro di digitalizzazione dello stesso, in modo tale che tutti i cittadini possano consultare questo immenso e prezioso archivio. Guardando oltre i confini morcianesi, visto e considerato che poi il lavoro di Polverelli ha riguardato l’intera comunità della Valconca, sarebbe intenzione dell’amministrazione metterlo a disposizione anche delle comunità dei territori limitrofi, lavorando ad un progetto che tramite ad esempio la rete delle biblioteche permettesse di rendere fruibile il materiale online magari attraverso l’accreditamento di un punto per ciascun comune.

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“Con questa operazione – dichiara il Sindaco Battazza – acquisiamo a patrimonio comunale un bene come l’archivio di Mario Polverelli, che non ha solo un valore materiale, ma anche storico, culturale e, aggiungerei io, affettivo per tanti morcianesi e cittadini della Valcocna che , almeno una volta, sono stati sicuramente immortalati in uno dei suoi scatti. Appena il materiale sarà sistemato accuratamente in una sala dedicata è nostra intenzione organizzare una mostra con gli scatti più significativi ed importanti”. “La scelta di cedere all’amministrazione comunale l’archivio di nostro padre – sottolineano Roberto ed Alessandro Polverelli – deriva dalla ferma volontà di mettere a disposizione di tutti le decine di migliaia di scatti conservati, e solo l’istituzione pubblica ci fornisce questa garanzia, mantenendo altresì inalterata l’unitarietà di tutto il materiale disponibile”.

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