Cronaca

Il Comune di Riccione assegna i "Bonus 1000 euro" a 191 persone e 131 imprese

L'amministrazione ha stanziato somme aggiuntive e procedendo con una variazione di Bilancio che ha raddoppiato gli iniziali 200.000 euro messi a bando- diventati 240.000 per disoccupati e 138.000 per aziende

Assegnati i "bonus mille euro" messi a disposizione dal Comune di Riccione a cittadini, professionisti e imprese in difficoltà a causa della pandemia. Sono 322 in totale le domande accolte, rispettivamente 191 quelle di persone senza lavoro e 131 le richieste accettate di professionisti e imprese. L'ufficio Suap e l'ufficio Servizi alla Persona del Comune hanno concluso la verifica delle domande per il sostegno economico previsto dal bando per contributo di mille euro una tantum, in favore di persone disoccupate che hanno perso o che non sono riuscite a trovare un lavoro a causa dell'emergenza sanitaria, attività economiche e professionali maggiormente colpiti dal calo di fatturato dovuto al Covid. In particolare, le domande pervenute dal 14 aprile al 3 maggio da parte di disoccupati sono state 281 di cui 191 accettate perché con i requisiti previsti dal bando e per le quali a breve inizieranno le erogazioni. Mentre 90 sono le domande respinte per Isee superiore a quello indicato nel bando, domanda doppia, o perchè già percettori di reddito di cittadinanza o disoccupazione, o ancora per assunzione in corso. Invece, per quanto riguarda le domande per il contributo per aziende e professionisti, ne sono pervenute 239. Di queste 131 sono state ammesse e 108 respinte per mancanza di requisiti come domanda doppia, codice Ateco non previsto, reddito eccedente e attività inesistente.

L'amministrazione ha stanziato somme aggiuntive e procedendo con una variazione di Bilancio che ha raddoppiato gli iniziali 200.000 euro messi a bando- diventati 240.000 per disoccupati e 138.000 per aziende- in modo da soddisfare tutte le domande con requisiti. "Con questi due bandi abbiamo dato un supporto e un sostegno a chi ne aveva necessità ed era rimasto escluso da ogni altro tipo di aiuto statale, fino a questo momento- spiega il vice sindaco e assessore ai Servizi alla persona, Laura Galli- C'è stato un momento, subito dopo la prima ondata del Covid che gli aiuti di Stato, anche se a rilento, sono arrivati. Poi però, con la seconda ondata e con il perdurare delle chiusure, la situazione è peggiorata e non c'erano più né i fondi per i buoni spesa della protezione civile, né i bonus governativi terminati all'inizio 2021. Ecco allora che il nostro impegno, nel ricorso ai fondi per la zona rossa a sostegno di tutte quelle persone rimaste escluse dai sostegni statali dati a pioggia, è stato giusta". Inoltre, "le risorse preventivate in un primo momento sono state aumentate e tutti gli aventi diritto sono stati inclusi in graduatoria. Tutti riceveranno i mille euro- conclude- Il lavoro importante è stato proprio quello di esaminare le pratiche una per una, abbiamo incrociato i dati, abbiamo verificato la veridicità delle domande perché il contributo doveva andare a chi ne ha bisogno e non a chi se ne vuole approfittare". "Questo bonus è andato alle piccole imprese, al popolo della partita Iva troppo spesso trascurato e schiacciato- sottolinea infine l'assessore alle Attività produttive, Elena Raffaelli- Anche in questo caso i controlli da parte dell'ufficio Suap sono stati necessariamente approfonditi perché solo così potevamo avere la sicurezza di mettere a segno l'aiuto giusto".

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