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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Riccione

Il Comune di Riccione pensa a un nuovo fornitore per risparmiare sull'illuminazione pubblica

Oltre a una bolletta più leggera la Perla Verde punta anche ad avere un'illuminazione pubblica più green e 'intelligente'

Il Comune di Riccione ha già messo in preventivo di spendere 2,3 milioni di euro per pagare la "bolletta" di Hera su lampioni e semafori. Ma vorrebbe risparmiare e anche avere un'illuminazione pubblica più green e 'intelligente'. Per questo ha dato mandato a Geat di analizzare il contratto in essere con Hera Luce per sondare se c'è la possibilità di cambiare. A Riccione i punti luce, intesi come lampioni e illuminazione pubblica, sono 13.944 e i semafori sono 15. "Oggi Riccione sta vivendo una stagione di rigenerazione urbana totale che comprende sempre la sostituzione dei vecchi lampioni con strutture più nuove e con lampade ad alto livello di risparmio come i Led", premette l'assessore ai Lavori Pubblici, Lea Ermeti. Sul mercato "vi sono anche i cosiddetti lampioni intelligenti o smart che hanno molte funzioni e che offrono un risparmio economico ma anche di tutela e rispetto dell'ambiente", prosegue. Se si pensa che in Italia c'è un lampione ogni sei abitanti, "si capisce quanto capillare e diffusa è questa strumentazione che spesso diamo per scontata". Ogni trasformazione, ragiona ancora l'assessore, ha però bisogno di uno studio preventivo e per questo "abbiamo conferito a Geat l'incarico di sondare sia in senso normativo che di convenienza economica, il contratto in essere Hera Luce, in vista anche della scadenza contrattuale prossima".

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