Il Comune di Rimini contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere

L'amministrazione ha aderito alla "Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere"

Il Comune di Rimini aderisce alla "Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere". La Giunta comunale ha infatti deciso nella seduta di ieri di procedere a sostegno dell’inclusione sociale delle persone omosessuali e transessuali, spesso soggette a discriminazioni sia nella vita personale che in quella sociale e lavorativa, per i pregiudizi ancora radicati in una larga fetta della popolazione. Il Comune di Rimini ritiene infatti che l'azione delle pubbliche amministrazioni sia indispensabile per promuovere politiche che sappiano rispondere ai bisogni delle persone LGBT, contribuendo a migliorarne la qualità della vita e creando un clima sociale di rispetto e di confronto libero da pregiudizi. Come il Comune di Rimini alla "Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere" hanno aderito centinaia di enti locali e molte regioni, come la Regione Emilia-Romagna nel momento in cui ha emanato le nuove linee guida contro le discriminazioni.

“Sarà grazie anche ad azioni come queste – ha commentato il Vicesindaco Gloria Lisi con delega alle Pari opportunità – che ci vedranno in  campo con tanti altri soggetti pubblici e privati che potremo scendere in campo per promuovere azioni contro le discriminazioni e sviluppare una cultura dell’accoglienza e del rispetto reciproco in cui le differenze siano considerate una risorsa da valorizzare, nella convinzione che l’affermazione dei diritti delle persone costituisca il presupposto per la costruzione di una compiuta cittadinanza.”

Tra le finalità della rete la diffusione l’individuazione, il confronto e la definizione delle politiche di inclusione sociale per le persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali; la diffusione di buone prassi su tutto il territorio nazionale mettendo in rete le Pubbliche Amministrazioni impegnate nella promozione dei diritti delle persone LGBT; il supporto delle pubbliche amministrazioni nella realizzazione di attività rivolte alla promozione e al riconoscimento dei pieni diritti delle persone LGBT. Con l'adesione alla Rete e la sottoscrizione della Carta di intenti, su cui si è espressa positivamente a maggioranza anche la Commissione Pari Opportunità, il Comune di Rimini si impegna così ad avviare un confronto con le Associazioni LGBT locali, favorendo l’emersione dei bisogni della popolazione LGBT affinché questi siano presi in considerazione anche nella pianificazione strategica dell’ente.

Tra gli altri impegni che il Comune di Rimini si è assunto con l’adesione alla rete quello di sviluppare azioni positive sul territorio; supportare la Rete nella circolazione delle informazioni; creare una pagina informativa delle attività della rete sul proprio sito seguendo una traccia comune; partecipare alla giornata tematica annuale anche con propri eventi di rilevanza pubblica; partecipare agli incontri tra i partner della Rete; avviare la collaborazione inter - istituzionale tra diversi livelli di governo locale.

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