Il Comune di Rimini si dichiara favorevole alla tassazione delle prostitute

Tassare le prostitute è un'ipotesi che non dispiace all'assessore alla Sicurezza del Comune di Rimini, Jamil Sadegholvaad

“Giudico interessante e innovativo il versante di ‘attenzione’ al fenomeno della prostituzione da parte dell’Agenzia delle Entrate". A dichiararlo è l'assessore alla Sicurezza, Jamil Sadegholvaad, nel commentare la notizia della verifica fiscale su alcune "belle di notte" che si trovano da tempo sulle strade del sesso a pagamento di Rimini le quali dovranno giustificare agli ispettori i movimenti di contanti sui loro conti correnti. "E non tanto e non solo per il potenziale di efficacia dell’azione, che verrà ovviamente testato nel prossimo futuro - prosegue Sadegholvaad. - E’ un segnale forte circa un problema lasciato colpevolmente macerare dall’incapacità della legge, italiana in questo caso, di mettere dei paletti, lasciando soli gli enti locali ad affrontare le problematiche dirette e quelle connesse, a partire dal degrado veicolato dall’attività di meretricio in strada.

"Per questo motivo - commenta l'assessore alla Sicurezza - e davanti a questa assenza che sa molto (troppo) di deresponsabilizzazione, ogni iniziativa deve essere tentata. E’ ormai stucchevole, ma sono costretto ancora una volta a ricordare il vuoto legislativo con cui le amministrazioni, così come gli organi giudiziari, sono costretti a fare i conti ogni qualvolta si tenti in un qualche modo di arginare un fenomeno che, soprattutto quando si esprime sulla strada, ha ricadute evidenti sull’ordine pubblico e sulla vivibilità delle nostre città. Da tempo lamentiamo la mancanza di un cambio di rotta sulle politiche di sicurezza e una latitanza sul fronte legislativo che si traduce, come abbiamo provato sulla nostra pelle, in ordinanze sindacali rimandate al mittente o in provvedimenti che poi si traducono in un nulla di fatto. Il Comune di Rimini in questo senso è un laboratorio aperto: ordinanze, modifiche del regolamento della polizia municipale per colpire prostitute e clienti, una segnaletica ad hoc: un ‘fai da te’, magari anche artigianale, che comunque ha dato buoni risultati almeno sul contenimento del fenomeno, a detta anche delle forze del’ordine rappresentate nel Comitato provinciale ordine pubblico e sicurezza".

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"Dunque - conclude Sadegholvaad - ben venga l’azione dell’Agenzie delle Entrate, che anche a Rimini come in altre città italiane, ha deciso di andare a controllare i conti sospetti e riconducibili all’attività di prostituzione. Un’azione che come Amministrazione Comunale ci sentiamo non solo di rimarcare, ma anche di rilanciare, magari approfondendo le segnalazioni dell’Agenzia delle Entrate e andando a operare ulteriori verifiche con i mezzi che abbiamo a disposizione, utili ad esempio per controllare locali in affitto o residence e quindi indagare su tutte quelle attività tese a favorire la prostituzione. Tutte le azioni che possono affiancare l’attività quotidiana che gli agenti della Polizia Municipale e le forze dell’ordine portano avanti sulle strade della città devono essere messe in campo. In un quadro così complicato e traballante, è importante poter agire su più piani per cercare di ottenere i migliori risultati possibili”.

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