Cronaca

Il Comune di Rimini sta già guardando all’anno scolastico 2021/22

Aspettando le indicazioni ministeriali, l'amministrazione non vuole farsi trovare impreparata per il suono della prima campanella

“In attesa del ‘Piano Scuola’ - con tutte le linee guide e le direttive - che il MIUR dovrà emanare nei prossimi mesi,  il Comune di Rimini sta già guardando all’anno scolastico 2021/22, per essere pronto, sin dal primo giorno, ad affrontare la riapertura delle scuole in un contesto dove ancora la pandemia non è finita completamente". A prendere le "misure" agli istituti riminesi è l'assessore Morolli che, con largo anticipo proprio a causa dell'emergenza Covid, non vuole farsi trovare impreparato al suono della prima campanella. "Con tutta l’esperienza maturata fin ora -spiega - stiamo pensando a come migliorare ulteriormente la gestione dell’organizzazione, per continuare a garantire la massima sicurezza. Quello di potenziare nelle nostre scuole il personale educativo e ausiliario è infatti solo uno degli aspetti su cui stiamo lavorando per mantenere alto il livello delle pulizie e delle sanificazioni, programmate e straordinarie. Un impegno che ci sta facendo guardare anche a soluzioni innovative che si stanno vagliando per accrescere ancora di più gli standard sul fronte della sicurezza per bambini, insegnati e famiglie".  

"Anche per quanto riguarda il servizio di trasporto scolastico - aggiunge Morolli - saranno mantenuti e incrementati tutti i parametri e le condizioni di sicurezza che in questi mesi hanno contribuito a fare della mobilità scolastica un altro ambito in cui viene restituita alle famiglie quel senso di sicurezza e fiducia, indispensabile per la prosecuzione delle attività e che ha contraddistinto questa fase di pandemia. Un atteggiamento che viene confermato anche per quanto riguarda i servizi della mensa scolastica e la riorganizzazione degli spazi esterni su cui sono state già date delle risposte concrete, con la creazione di gazebo e ambienti esterni grazie a particolari accorgimenti tecnici. Soluzioni che sono pronte a diventare parte costante della riorganizzazione futura, in quanto esperienze didattiche integrate, dove l’outdoor education entra in maniera strutturale con quella più tradizionale. Spazi attrezzati per lo svolgimento di altre attività didattiche, collegate alla scuola mediante percorsi integrati nel verde di pertinenza dei singoli edifici scolastici. Temi e proposte che saranno trattate - già a partire dalla prossima settimana - nell’incontro che vede intorno ad un tavolo il Comune di Rimini e i provveditori dei centri scolastici, oltre ai soggetti paritari, per ragionare e capire cosa fare del prossimo anno scolastico. Un percorso che, come anche in altri casi, intendiamo fare raccogliendo le preziose istanze degli insegnati e delle famiglie, anche per l’ attuazione di nuovi servizi legati a progetti didattici esterni alla scuola, come l’incremento di situazioni esperienziali nei luoghi di cultura della città come musei, teatri e cinema. Oppure l’ampliamento di progetti esistenti come quello della scuola senza zaino che in questi anni ha avuto un forte successo.”


 

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