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Foto tratta dal web. Non si tratta del cartello in questione

Foto tratta dal web. Non si tratta del cartello in questione

Il Comune realizzerà un cartello stradale per segnalare il divieto di prostituzione

Jamil Sadegholvaad, assessore alla Polizia Municipale: "Abbiamo elaborato una cartellonistica da collocare sul lungomare nelle zone interessate dal fenomeno per avvisare gli automobilisti dei divieti previsti in ordinanza e nel regolamento di Polizia urbana"

Il fenomeno della prostituzione e le strategie per contrastare il fenomeno sono state al centro del consiglio comunale tematico di martedì sera dove, tra le altre questioni, si è pensato di riproporre l'ordinanza del Sindaco, che in passato non portò a nessun effetto concreto, e a realizzare un'apposita cartellonistica stradale per avvisare gli automobilisti e la cittadinanza in genere dei divieti previsti in ordinanza e nel regolamento di Polizia urbana. "Nel corso del dibattito consigliare sono emersi diversi spunti che saranno raccolti e verificati per essere integrati nella tastiera di interventi che l'Amministrazione comunale sta predisponendo a contrasto del fenomeno della prostituzione - spiega l'assessore alla Polizia Municipale Jamil Sadegholvaad - a partire dall'ordinanza sindacale che condivideremo con il Comitato per l'Ordine pubblico e la Sicurezza. Dobbiamo prima di tutto fare una considerazione: sono circa 600 le ordinanze sindacali emesse in tutta Italia, purtroppo con scarsi risultati. Finché non sarà colmato il vuoto legislativo, le ordinanze che i sindaci possono fare con i loro limitati strumenti possono essere solo palliativi. Questo però non ci impedisce di mettere in campo tutta una serie di strumenti che da una parte garantiscano accompagnamento e assistenza alle ragazze che vogliono uscire dallo sfruttamento e dall'altra possano aiutarci ad arginare un fenomeno sgradevole che alimenta la percezione di insicurezza da parte dei cittadini e aumenta il degrado, in particolare nella zona di Rimini sud".

Abbiamo apprezzatocontinua l’assessore Sadegholvad – lo sforzo contenuto negli ordini del giorno e nelle mozioni dei consiglieri. Uno sforzo sincero, ricco di spunti che abbiamo proposto di raccogliere per valorizzarli, verificarne il senso giuridico e armonizzarli per arrivare insieme a un’ordinanza coerente ed efficace. Questo è il nostro obiettivo; se ieri sera non è stato possibile e la maggioranza ha dovuto dire di no a tutte le proposte presentate per non creare strumenti giuridici traballanti, questo non vuol dire che non lo faremo, anzi. Raccoglieremo tutti gli spunti utili ed efficaci nati dal confronto per andare a condividere questo lavoro ricco di idee nel Comitato per l’ordine e la sicurezza, perché se è vero che è il Comune che deve emettere l’ordinanza è altrettanto vero che questa sarà più forte ed efficace anche nei suoi effetti se condivisa da tutti i partecipanti.

Il primo strumento che mette in campo l'Amministrazione sarà l'ordinanza a firma del sindaco che sarà condivisa e valutata con il Comitato per l'Ordine pubblico e la Sicurezza e che poi sarà presentata ai consiglieri comunali. "Come si sa le amministrazioni da tempo hanno cominciato a mettere in campo ordinanze a contrasto del fenomeno della prostituzione - sottolinea l'assessore. - Nella nostra ultima ordinanza avevamo inserito i criteri di contingibilità e urgenza che erano stati contestati nell'ordinanza emanata dal sindaco Ravaioli, dopo un confronto col Prefetto e forze dell'ordine. L'ordinanza prevedeva la denuncia ai sensi dell’articolo 650 del codice penale per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria legati alla pubblica sicurezza. Un aspetto questo che è stato oggetto della caducazione dell'ordinanza da parte della Procura. Noi ci apprestiamo ad emanare un'ordinanza che rispetti i requisiti di contingibilità e urgenza e che preveda per ora solo sanzioni amministrative, in attesa che l'Avvocatura di Stato si esprima sull'applicabilità dell'articolo 650. Così come sempre in sede di Comitato chiederemo di approfondire la tematica sull’interpretazione dei fogli di via per ripristinarne anche a Rimini un uso efficace.”

Nel dibattito consiliare sono emersi vari spunti che potrebbero essere richiamati nella redigenda ordinanza: dalle sanzioni che vanno a colpire sia la domanda che l'offerta di prestazioni sessuali a pagamento, alla possibilità di reinserire ciò che era già stato previsto nell’ordinanza del 2011 che prevedeva la segnalazione qualificata all'Agenzia delle Entrate dei clienti di prostitute.  “Abbiamo inoltre elaboratoha proseguito Sadegholvaad - una cartellonistica da collocare sul lungomare nelle zone interessate dal fenomeno per avvisare gli automobilisti e la cittadinanza in genere dei divieti previsti in ordinanza e nel regolamento di Polizia urbana. Consapevoli che attraverso interventi che portano decoro si può contribuire al contenimento del fenomeno in oggetto, poi, abbiamo previsto degli interventi nella zona di Marebello che hanno portato a un potenziamento dell'illuminazione sul tratto di marciapiede tra la via Portofino e viale Regina Margherita e che porteranno alla realizzazione di una schermatura con pannelli in legno dell'area privata in stato di abbandono nella medesima zona.

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