Si alza il sipario del Teatro Galli: e spunta una lettera autografa di Giuseppe Verdi

La visita della delegazione Cinese, sempre con la guida dell'assessore Saedegholvaad, ha compreso anche il centro storico con soste nel Tempio Malatestiano e nei principali luoghi di interesse storico della città

Anche la Repubblica Popolare Cinese non è voluta mancare all'appuntamento con il rinato Teatro Galli. Sabato mattina una delegazione guidata dal Console Generale della Repubblica Popolare Cinese in Milano,Song Xuefeng, è stata accompagnata dall'assessore del Comune di Rimini ,Jamil Saedegholvaad, in visita al Teatro Galli. Oltre la platea, i palchi ed il loggione, il Console Cinese ha voluto visitare il palco, esprimendo stupore ed ammirazione per un teatro dove si può vedere e toccare "il genio dell'arte e del sapere artigiano Italiano". La visita della delegazione Cinese, sempre con la guida dell'assessore Saedegholvaad, ha compreso anche il centro storico con soste nel Tempio Malatestiano e nei principali luoghi di interesse storico della città.

La lettera di Giuseppe Verdi

lettera Verdi_2-2Alla vigilia dell’inaugurazione del Teatro arriva un regalo prezioso a rendere ancora più carica di emozione l’atmosfera per questo evento storico. Un privato infatti ha donato all’Amministrazione comunale un documento unico e dall’altissimo valore anche simbolico: una lettera autografa di Giuseppe Verdi indirizzata al Conte Baldini nella quale lo si ringrazia per l’ospitalità ricevuta nei giorni trascorsi a Rimini proprio per l’inaugurazione del Teatro Galli nel 1857, che si apri sulle note dell’Aroldo scritto appositamente dal compositore di Busseto. Nella lettera, rintracciata attraverso un antiquario di Vienna, si legge “Io ho sempre nuovi obblighi verso di lei e verso i riminesi. Essi hanno usata tanta cordialità e gentilezza durante il mio soggiorno in Rimini, e mi prodigarono tante onorevoli dimostrazioni per quel poco che io seppi fare, che io ne sarò sempre riconoscente”.

L'iniziativa “A teatro in taxi”

Tra le tante iniziative messe in campo per accompagnare la riapertura del Teatro Galli c’è anche un servizio sperimentale di taxi-condiviso attivato dall’amministrazione comunale, di concerto con le associazioni di categoria. La giunta comunale ha infatti recentemente deliberato l’istituzione di un servizio sperimentale “A teatro in taxi” che consentirà ai fruitori degli eventi e spettacoli del Teatro Galli di poter utilizzare un servizio di trasporto con taxi, da condividere con almeno un altro passeggero/spettatore, per accedere o rientrare dagli spettacoli al prezzo fisso di 5 euro a utente a tratta per tragitto, all’interno del territorio del Comune di Rimini. Il servizio, di natura sperimentale e valido fino a gennaio 2020, partirà da domenica e sarà attivo in occasione di qualunque tipologia di evento o spettacolo organizzato al Teatro Galli. Maggiori informazioni sulle specifiche modalità operative e di prenotazione saranno fornite direttamente dagli operatori. 

Anche i 400 dipendenti di Sgr entrano in scena

Quella di domenica è una data storica e anche Gruppo SGR ‘Entra in scena’ La società di riferimento del settore energetico del territorio romagnolo, ha aderisce all'appello del Comune ad entrare in scena a sostegno del Teatro Galli, manifesta concretamente il suo sostegno al nuovo tesoro culturale della città. Oltre a sponsorizzare la stagione di prosa e la Sagra Musicale Malatestiana, l’azienda riminese ha deciso di coinvolgere anche tutti i propri dipendenti, oltre 400, rendendoli partecipi di questa straordinaria occasione e condividendo con loro l’opportunità di diventare ‘Amici del Teatro Galli’ e di comparire fra coloro che hanno voluto manifestare sostegno e incoraggiamento.

“Gruppo SGR - dice la Presidente Micaela Dionigi – ha deciso che il contributo da offrire come soggetto economico di rilievo nella comunità riminese non fosse intestato genericamente alla Società, ma che fosse una manifestazione complessiva di tutta la nostra realtà. Per questo abbiamo invitato i nostri collaboratori a manifestare la propria adesione al progetto, a seguito della quale la Società si assume il costo dell’operazione”. L’obiettivo, quindi, è quello di festeggiare insieme la riapertura del Teatro Galli e offrire al più ampio numero di persone un’opportunità di contatto continuo nel tempo, poiché grazie allo status di ‘Amici del Teatro Galli’ i dipendenti di Gruppo SGR potranno mantenere un filo diretto con le opportunità e i programmi che ne caratterizzeranno l’attività futura.

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