Cronaca

"Volevo comprare un po' di marijuana, mi hanno rifilato un chilo di eroina": interrogata la ragazza

Interrogatorio di garanzia per la ragazza sorpresa fuori dall'autostrada dai carabinieri di Cattolica con lo stupefacente

Si è svolto nella mattianta di lunedì, presso il carcere di Pesaro, l'interrogatorio di garanzia della 26enne arrestata prima di Pasqua dai carabinieri di Cattolica con un panetto da 1,1 chili di eroina. La ragazza, difesa dall'avvocato Enrico Graziosi, ha cercato di rigettare le accuse che la dipingevano come un corriere della droga. Secondo quanto emerso, la 26enne si sarebbe difesa sostenendo di essere andata a Milano per acquistare alcuni grammi di marijuana. Incontratasi coi pusher, questi gli avrebbero promesso di regalarle lo stupefacente se avesse portato in Rivera un pacco per loro conto. La ragazza, pensando si trattasse sempre di droga leggera, ha così accettato l'incarico imboccando l'autostrada per tornare a casa. Al casello di Cattolica, però, era incappata in una pattuglia dei carabinieri impegnati nel controllo stradale per far rispettare le norme anticontagio.

In un primo momento la 26enne aveva raccontato di essere andata a Bologna per lavoro ma, poi, ha iniziato a contraddirsi facendo così scattare una perquisizione che aveva permesso di trovare nella sua borsa il panetto con lo stupefacente che le era valso l'arresto. Al termine dell'interrogatorio di garanzia, il giudice ha convalidato il fermo della ragazza rigettando la richiesta del pubblico ministero della custodia cautelare in carcere disponendo, allo stesso tempo, gli arresti domiciliari.

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