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Il cuoco e il libero professionista, due insospettabili spacciatori arrestati

Operazione dei carabinieri di Pesaro che ha permesso di arrestare uno chef barese residente a Gradara e un professionista di Gemmano. I due avevano impiantato un vasto giro di spaccio di neve

Si è conclusa con l'arresto in flagranza l'attività di spacciatori di cocaina impiantata da un cuoco barese 47enne, residente da anni a Gradara, e da un 38enne libero professionista residente a Gemmano. Secondo quanto accertato dai carabinieri di Pesaro, che hanno seguito le indagini iniziate a marzo 2013, il cuoco 47enne aveva allestito un vero e proprio centro di spaccio di "neve" nelle ore notturne presso la propria abitazione, all’interno delle mura del borgo medioevale di Gradara, che aveva tra i vari clienti numerosi insospettabili. Proprio durante alcuni dei servizi mirati ad interrompere il traffico di cocaina, i militari hanno fatto irruzione dell'abitazione arrestando in flagranza il 47enne dopo che questi aveva appena ceduto della cocaina ad un acquirente. Le indagini dell'Arma, tuttavia, non si sono fermate e hanno permesso di ricostruire il vasto giro di spaccio messo in piedi dal cuoco che aveva, tra i suoi clienti, importanti ristoratori, imprenditori, operai e liberi professionisti residenti nelle provincie di Pesaro e Rimini. I nuovi elementi scoperti dai carabinieri hanno così permesso di risalire alla provenienza dello stupefacente che, secondo le indagini, veniva rifornito al cuoco dal libero professionista 38enne di Gemmano che, da diverso tempo e a cadenza settimanale,  riforniva il cuoco di Gradara, nonché altre persone residenti nella zona di Morciano di Romagna?. E' così scattato un secondo blitz che ha visto i carabinieri arrestare, anche lui in flagranza di reato, il 38enne mentre vendeva cocaina ad un suo cliente di Pesaro. Le perquisizioni domiciliari, effettuate contestualmente agli arresti, hanno mermesso di sequestrare 30 grammi di cocaina, alcuni bilancini di precisione, svariato materiale da taglio e per il confezionamento degli involucri dello stupefacente oltre a circa 2mila euro in contanti, ritenuto provento dell’illecita attività. Il cuoco si trova attualmente detenuto presso la casa Circondariale di Pesaro mentre, il professionista 38enne, dopo la convalida dell’arresto innanzi al Tribunale di Rimini, ha patteggiato la pena di 1 anno e 10 mesi oltre a una multa di 6mila euro.

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