Cronaca

Il datore di lavoro non lo paga, dipendente gli incendia il locale

Senza stipendio e senza contributi un 41enne ha perso al testa decidendo di farsi giustizia da solo

Furioso e frustrato per non ricevere più lo stipendio e, allo stesso tempo, i contributi dal datore di lavoro un 41enne ha deciso di farsi giustizia da solo incendiando il locale dove lavorarva. La vicenda risale al 2014 quando l'uomo, un pasticciere di origine leccese, perse letteralmente la testa per la situazione in cui si trovava e una notte accompagnato da un amico si era presentato davanti al negozio armato con una bottiglietta di liquido infiammabile con la quale aveva appiccato il fuoco all'impianto elettrico per poi fuggire. I due, poco dopo, erano stati fermati da una pattuglia dei carabinieri che li aveva identificati. Gli inquirenti, accertato il dolo dell'incendio, ci avevano messo poco a collegare il rogo al 41enne e all'amico che erano finiti a processo con varie accuse. Solo leccese, tuttavia, è stato ritenuto l'autore delle fiamme e condannato a 5 mesi per danneggiamento a seguito di incendio.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il datore di lavoro non lo paga, dipendente gli incendia il locale

RiminiToday è in caricamento