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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Il Grand Hotel di Rimini spegne 110 candeline, tanti eventi per il compleanno

Paola Batani, CEO Batani Select Hotels: "Al suo interno si percepisce di essere dentro la storia. E’ molto più di un Hotel, è un monumento e un mito"

Il Grand Hotel di Rimini compie 110 anni. Costruito nel 1908 dalla SMARA, la società che il Comune chiamò per realizzare il turismo della distinzione, è da sempre simbolo di fascino italiano.  Realizzato dall’architetto svizzero di origini uruguayane Paolo Somazzi, il Grand Hotel di Rimini, è Monumento Nazionale dal 1994. Federico Fellini l’ha reso mito globale in Amarcord, scegliendolo come protagonista dell’intero film e chiamandolo la “vecchia Signora”. Sulla terrazza di quell’“astronave bianca”, simbolo del miglior turismo internazionale, i giovani ballano tenendo fra le braccia nessuno. “Quando si entra dentro al Grand Hotel di Rimini - commenta Paola Batani, CEO Batani Select Hotels - si percepisce di essere dentro la storia. E’ molto più di un Hotel, è un monumento e un mito. Quando mio babbo, Antonio Batani decide di comprarlo i miei fratelli ed io eravamo con lui, convinti che questo hotel fosse davvero il più bello che potesse esserci.  Ricordo che mio babbo diceva sempre che il Grand Hotel è come una bella donna, da conquistare. E’ un onore poterne valorizzare la storia con questo calendario di festeggiamenti”. 

"Chi viene a Rimini - aggiunge il sindaco Andrea Gnassi - fa un viaggio per arrivarci ma, una volta qui, attraversa in cammino luoghi fisici e luoghi dell’anima: l’età imperiale romana, il Trecento pittorico riminese e il castello malatestiano, il teatro verdiano, Federico Fellini, l’industria delle vacanze, il Grand Hotel. Non è solo questione di alzare gli occhi verso una "bianca astronave", un monumento o un capolavoro pittorico. E’ un clima, è Ligabue che dice ‘Rimini è come il blues: dentro c’è tutto’; è Tonino Guerra che immagina il viaggio di una coppia di anziani coniugi, vicini alla morte, in carrozza lungo il fiume Marecchia verso il mare di Rimini; è Buscaglione che canta ‘ricordati di Rimini, di un bacio all’imbrunire’ e vent’anni dopo di Fabrizio De Andrè produce il disco icona col nome di questa città ‘tra gelati e le bandiere’. Nel bel mezzo siamo stati tutto e ci hanno detto di tutto. Riprendendoci la nostra storia, vogliamo camminare ancora a lungo. Itaca può attendere. Rimini come Ulisse senza particolare fretta di tornare a Itaca a goderci la pensione. E il Grand Hotel è il veliero di un viaggio che non finisce mai”.

“Oltre un secolo di storie è racchiuso all’interno di queste stanze - conclude Andrea Corsini, Assessore Regionale al Turismo Emilia- Romagna - che rivivranno per sempre in noi grazie alle immagini dell’Amarcord felliniano. Un’eredità importante non solo per la città di Rimini, ma per l’Emilia-Romagna intera, che rende un onore essere qui ad annunciare le 110 candeline del Grand Hotel con un mese di festeggiamenti. Il nostro turismo vive di cultura, luoghi, ma anche di divertimento, sport, capacità di accogliere e di simboli come questo che hanno fatto della ‘villeggiatura’ la cifra del viaggio in Emilia-Romagna, una destinazione premiata proprio quest’anno dalla prestigiosa Lonely Planet nel Best in Europe. Se siamo primi in Europa, se l’anno scorso oltre 57 milioni di turisti ci hanno scelto come meta di vacanza, lo dobbiamo anche a luoghi come questo che testimoniano la capacità di fare squadra di chi lavora da anni nel settore col sostegno delle istituzioni e l’obiettivo fare dell’Emilia-Romagna un’esperienza unica in tutti i sensi”.

===> Segue col programma degli eventi

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