Il killer confessa l'omicidio di Makha Niang, chiesta la perizia psichiatrica

Genard Llanaj, sotto gli effetti della cocaina, uccise a colpi di pistola il 27enne senegalese

Ha confessato davanti al gip Genard Llanaj, l’albanese di 29 anni, che la notte del 18 aprile 2018 uccise a colpi di pistola Makha Niang, un 27enne senegalese. L'unica colpa della vittima fu quella di trovarsi lungo via Coletti, all'altezza della foce del Marecchia, al momento sbagliato ossia quando il suo uccisore passò lungo la strada a bordo del suo suv e sotto l'effetto della cocaina. Il 29enne, infatti, era in preda a una sorta di paranoia indotta dall'abuso continuo dello stupefacente tanto che, davanti al giudice, ha spiegato di sentirsi "perseguitato da giorni" e che cercava di seminare chi lo stesse seguendo. Allo stesso tempo Llanaj ha aggiunto di non aver voluto uccidere il lavapiatti senegalese. Secondo gli inquirenti, infatti, il 29enne albanese era una scheggia impazzita e, quella notte, avrebbe potuto uccidere chiunque gli si fosse parato davanti. Difeso dall'avvocato Tiziana Casali, Llanaj ha chiesto il rito abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica che accerti il suo stato mentale. Anche davanti al giudice, l'albanese ha raccontato delle sue manie di persecuzione: "Ho visto quel ragazzo sulla panchina - ha spiegato - e ho pensato che facesse parte del gruppo che mi perseguitava. Ma ho sparato solo per spaventarlo, per farlo andare via, non per ucciderlo".

Ed è stato proprio per questo che Llanaj, già vecchia conoscenza delle forze dell'ordine per reati legati agli stupefacenti e finito nell'inchiesta sullo spaccio di cocaina al Coconuts, girava armato. Il 29enne ha anche ammesso di essere il responsabile dei colpi di pistola esplosi in un'abitazione di Santarcangelo il 31 marzo dello scorso anno. L'albanese era stato individuato dai carabinieri che lo avevano arrestato al termine di un rocambolesco inseguimento due giorni dopo l'uccisione di Makha Niang e sempre in via Coletti. In quella occasione, i militari dell'Arma avevano recuperato all'interno del suv la pistola, poi risultata essere la stessa usata per l'uccisione del Senegalese.

L'omicidio di Makha Niang

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