Il ministro Franceschini e Zingaretti in visita alla mostra su Fellini

Tappa anche al “Fellini openlab” nel piano ammezzato, che ospita da oggi una mostra temporanea di foto di set del film La strada, curata da Claudio Balestracci. 

Dopo il taglio del nastro del Sigep, il ministro per i beni e attività culturali e al turismo Dario Franceschini ha raggiunto sabato pomeriggio Castel Sismondo per una visita alla  Mostra Fellini 100. Genio Immortale. Oltre al Ministro, era presente alla visita anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, accompagnati nel viaggio nell’arte e nell’immaginario del Maestro del cinema mondiale dal sindaco Andrea Gnassi, dall’assessore alla cultura Giampiero Piscaglia e da Marco Bertozzi, curatore insieme ad Anna Villari della mostra curata da Studio Azzurro. Dopo una lunga sosta al ‘cinemino’ anni Cinquanta che proietta no-stop i film ufficiali diretti da Fellini, il Ministro Franceschini e il presidente Zingaretti hanno proseguito nel percorso, tra le sale dedicate agli attori di Fellini, fino a sfogliare il grande Libro dei sogni virtuale allestito al secondo piano.

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Tappa anche al “Fellini openlab” nel piano ammezzato, che ospita da oggi una mostra temporanea di foto di set del film La strada, curata da Claudio Balestracci. Franceschini e Zingaretti hanno poi posato per Enrico De Luigi, nello speciale set fotografico onirico e hanno ricevuto lo speciale scatto ricordo appena stampato. Sia il presidente Zingaretti sia il miniistro si sono complimentati per la mostra, col Ministro Franceschini che ha anche ricordato un annedoto su Amarcord: “Nel mio paese c’era un matto che gridava ‘Voglio una donna’ come in Amarcord, e al bar erano convinti che Tonino Guerra avesse preso ispirazione da lui. Allora mi hanno convinto a chiamare Tonino, che invece mi ha raccontato di aver letto quell’annedoto su un giornale. Sono tornato al bar ma gli ho fatto credere che sì, Fellini si era ispirato al personaggio di Ferrara. Non me la sentivo di deluderli”. "Il 2020 - ha detto Franceschini- sarà l'anno di Fellini, di Rimini, del genio italiano nel mondo. È un'occasione straordinaria di far conoscere il nostro paese e per questo il governo sosterrà convintamente il comitato promotore e tutte le iniziative, come ha già sostenuto con entusiasmo la realizzazione del museo".

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