"Il mio ex mi tirava il cane addosso", la donna ritratta le accuse al marito

Sul banco dei testimoni l'ex moglie fa marcia indietro, l'uomo assolto e lei finisce indagata dalla Procura

Si è concluso con una assoluzione con formula piena il calvario giudiziario di un 39enne pugliese accusato, dalla ex moglie 34enne, di ogni nefandezza. La donna, nel 2016, concluso il loro rapporto dal quale erano anche nati due figli aveva denunciato il marito di averle tirato addosso il cagnolino di famiglia, di negarle i soldi per le piccole spese, di staccarle la rete internet e di altri maltrattamenti, lesioni e vessazioni. Gli inquirenti, alla luce del racconto della signora, avevano proceduto con una informativa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rimini e, il gip, aveva quindi emesso un divieto di avvicinamento per il 39enne ai luoghi frequentati dalla donna e dai figli. Per l'uomo è stato un periodo di angosce che, tra l'altro, non gli hanno permesso di veder crescere i suoi bambini e, allo stesso tempo, dover affrontare un processo penale. Difeso dall'avvocato Cinzia Bonfantini, in aula è emersa una storia molto diversa da quella raccontata dall'ex moglie del 39enne tanto più che la donna, durante la sua testimonianza, ha completamente ritrattato le accuse. Un comportamento che, oltre a far assolvere l'uomo, ha visto il pubblico ministero chiedere l'invio degli atti in Procura facendo così indagare la donna per calunnia.

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