Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Riccione

Il mondo della scena si dà appuntamento nella Perla Verde per la serata finale del Premio Riccione per il Teatro

Oltre al premio destinato dal 1947 a copioni ancora non rappresentati, e il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”, riservato agli autori under 30

Domenica 3 ottobre il mondo della scena si da? appuntamento a Riccione per la serata finale del 56° Premio Riccione per il Teatro, storico concorso di drammaturgia, insignito nel 2019 di un prestigioso Ubu speciale “per l’impegno da sempre profuso verso la promozione della cultura teatrale contemporanea e degli autori italiani”. Alle 18, al Palazzo dei Congressi, vengono assegnati il Premio Riccione per il Teatro, destinato dal 1947 a copioni ancora non rappresentati, e il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”, riservato agli autori under 30. I finalisti sono cinque sia nella categoria principale (Francesco Alberici, Christian di Furia, Maurizio Patella, Pier Lorenzo Pisano e Luca Vigano?) che nella sezione under30 (Fulvia Cipollari, Eliana Rotella, Nicolo? Sordo, Francesco Toscani e Giulia Trivero). A decretare i vincitori e la menzione speciale “Franco Quadri” per l’opera che unisce ricerca teatrale e letteraria, e? una giuria prestigiosa, rinnovata in parte per questa edizione del Premio, composta da Lucia Calamaro (presidente), Stefano Accorsi, Claudio Longhi, Isabella Ragonese e Graziano Graziani. Lo stesso Graziani, voce del programma di Radio 3 Fahrenheit, conduce la serata di premiazione insieme all’attrice riccionese Maria Laura Palmeri, mentre Accorsi legge in video i brani dei testi vincitori. La serata cuce insieme memoria e futuro. La memoria e? quella che riporta a due storici compagni di viaggio del Premio Riccione, Franco Quadri e Pier Vittorio Tondelli, due figure decisive per il Premio e per la cultura italiana, che saranno ricordate sul palco del Palazzo dei Congressi dalla giornalista e critica teatrale Anna Bandettini e dal giornalista e scrittore Paolo Landi. Il futuro e? invece quello del teatro di domani, che trovera? nuova linfa dai tanti testi iscritti al concorso: ben 402. E? pero? anche il futuro di Riccione, che fra dodici mesi celebrera? i suoi primi cento anni come Comune autonomo. In vista di questa ricorrenza il Premio Riccione avvia i festeggiamenti con tre musicisti di straordinario valore, Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite. Al frontman degli Avion Travel e ai due grandi jazzisti argentini e? affidata la chiusura della serata con il concerto L’anno che verra?, originale tributo alle canzoni di Lucio Dalla.Accanto alla serata di premiazione (ingresso gratuito, prenotazioni su Eventbrite) il Premio Riccione propone un intero weekend dedicato all’innovazione teatrale. Uno degli eventi piu? attesi e? Cosi? e? (o mi pare), riscrittura per realta? virtuale di Cosi? e? (se vi pare) in programma al Palazzo del Turismo sabato 2 ottobre (ore 21) e domenica 3 (ore 15:30, ingresso 15 euro, biglietti su Liveticket.it). Elio Germano, nella doppia veste di attore e regista, adatta il classico di Pirandello trasformandolo in un’esperienza a cui si assiste con cuffie e visori. Lo spettatore si ritrova cosi? immerso nel lussuoso appartamento dove si svolge la storia, calato nel corpo di uno dei personaggi, al fianco di Elio Germano, Isabella Ragonese, Pippo Di Marca e degli altri interpreti. Un cortocircuito tra teatro, cinema e vita vissuta, che interpreta in chiave contemporanea la riflessione pirandelliana sulla realta?.

Sempre al Palazzo del Turismo, sabato 2 ottobre alle 16, e? in programma Words without borders, lectio magistralis di Esteve Soler, drammaturgo tra i piu? importanti del teatro catalano e spagnolo. Con questo appuntamento il Premio Riccione allarga il suo sguardo alla drammaturgia europea, come gia? fatto nel 2019 con un focus sul teatro polacco. L’incontro (gratuito) e? organizzato grazie a PAV, societa? di progettazione e gestione in ambito artistico, capofila del progetto di cooperazione internazionale Fabulamundi Playwriting Europe, ed e? aperto sia alla citta? che agli allievi di Scritture, scuola di drammaturgia di Riccione Teatro. L’attenzione per la nuova drammaturgia ha portato anche ad altre due importanti collaborazioni sbocciate nei mesi del lockdown, con il Piccolo Teatro di Milano e il CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia. L’esito di questi progetti e? Camere separate. Per 24 ore, dalle 17 di sabato 2 ottobre, le stanze dell’Hotel Parco, vero e proprio “teatro” a due passi dal mare, si trasformano in “stanze d’ascolto”, set in miniatura animati dalle drammaturgie sonore di cinque autori scoperti dal Premio Riccione: Greta Cappelletti, Christian di Furia, Tommaso Fermariello, Tatjana Motta e Fabrizio Sinisi. Ogni camera ospita un racconto in podcast, che e? possibile ascoltare in assoluta tranquillita? ritirando la chiave alla reception (ingresso gratuito, turni da 30 minuti). Una sesta camera accoglie una bonus track, la proiezione in anteprima di alcuni frammenti inediti di Ciao libertini! Gli anni Ottanta secondo Pier Vittorio Tondelli, documentario di Stefano Pistolini in fase di produzione per Sky Arte, con interviste tra gli altri a Giovanni Lindo Ferretti e Vasco Brondi.

Alle 18:30 di sabato al bar dell’hotel e? in programma anche una versione dal vivo del progetto: Camere separate live (Bar Brillo, ingresso gratuito; dj set Cobra). Christian di Furia e Tommaso Fermariello insieme a Maria Laura Palmeri leggono i loro testi, mentre Fabrizio Arcuri, Nathalie Martinelli e Corrado Rovida presentano i due progetti di teatro dell’ascolto da cui e? nato Camere separate: Il mondo raccontato dagli oggetti (CSS di Udine) e Abbecedario per il nuovo mondo (Piccolo Teatro di Milano). La giornalista e scrittrice Simonetta Sciandivasci con il direttore di Riccione Teatro Simone Bruscia introduce invece i frammenti del documentario di Sky Arte, un viaggio per l’Italia in cerca di voci, testimonianze e narrazioni dedicate a Pier Vittorio Tondelli.

Come nelle edizioni scorse, il progetto grafico del 56° Premio Riccione, a cura di Laura D’Amico, si ispira alla produzione dell’Atelier Fornasetti e all’inconfondibile volto della cantante lirica Lina Cavalieri. Se nelle immagini passate Lina Cavalieri fissava con un binocolo un punto lontano, quest’anno il suo sguardo, nascosto in parte da un velo, sembra indirizzarsi su un punto vicino. Sullo sfondo, una serie di rombi ispirati alla trama del velo crea un effetto optical dinamico, una danza sinuosa e sfuggente che ricorda le onde del mare o i giochi di luce sulla sabbia scaldata dal timido sole del mattino.

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