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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Il mondo dello spettacolo scende in piazza: "Un anno senza eventi e senza reddito"

La manifestazione di protesta davanti al teatro Galli in contemporanea con altre venti piazze italiane

Da Torino a Palermo, passando per Roma, Bari, Cosenza, Piacenza, Bologna e tante altre città, compresa Rimini. Una voce unanime, quella dei lavoratori e delle lavoratrici dello spettacolo che nella città di Fellini si sono ritrovati in piazza Cavour per chiedere risposte dopo un anno esatto dal blocco totale del mondo della cultura: 23 febbraio 2020-23 febbraio 2021.

Un centinaio di persone, tra artisti, tecnici, operatori e sostenitori hanno aderito alla protesta contro Governo e istituzioni colpevoli di essersi dimenticati di loro. Un presidio davanti al teatro Galli in contemporanea con altre 20 piazze italiane (#unannosenzaeventi #unannosenzareddito). Per centinaia di migliaia di lavoratori e lavoratrici del settore, un anno di profonda precarietà, disoccupazione, assenza totale di prospettive. 

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Chi protesta chiede lo sblocco immediato dei ristori rimasti in sospeso e la tempestiva convocazione di un tavolo Interministeriale che coinvolga anche loro, i lavoratori. "Convocateci dal vivo", questo uno degli striscioni appeso fuori dal Galli. Chiesta anche la progettazione e realizzazione di tutte le misure, economiche e non, relative ai protocolli di sicurezza, necessarie a garantire una vera e totale ripartenza del settore. E la concretizzazione di provvedimenti finalizzati al finanziamento e al sostegno delle piccole e medie realtà che si occupano di spettacolo e di cultura, che ad un anno dal blocco del pubblico spettacolo rischiano di chiudere e di non poter più compiere il loro fondamentale ruolo legato alla cultura di prossimità su tutto il territorio del nostro Paese.

In piazza hanno assistito alla manifestazione anche i sindaci di Rimini e Santarcangelo, Andrea Gnassi e Alice Parma, oltre all’assessore alla Cultura di Rimini Giampiero Piscaglia. A intervenire, tra i presenti, l'attrice Silvia Calderoni, musa della compagnia teatrale riminese Motus e attrice di cinema e serie tv, che ha ricordato il ruolo degli artisti, ma anche come siano stati dimenticati in questi mesi di buio in sala.

Alla protesta è poi seguito un incontro in diretta online con il cinema Fulgor, dove la titolare Elena Zanni, insieme alle sue collaboratrici, Elisa Luchetta e Linda Lazzari, hanno fatto il punto sulla drammatica situazione che stanno vivendo i cinema.

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