Cronaca

Il "no" al coprifuoco in estate di Riviera Sicura sul tavolo della Conferenza Stato-Regioni

Secondo Riviera Sicura non basta, e non può bastare, l'eventuale spostamento di un'ora: la ricetta è un maggiore controllo

Dopo le recenti interlocuzioni con il Commissario straordinario per l'emergenza Covid-19, Generale Figliuolo, proseguono gli stretti contatti istituzionali di Riviera Sicura, con l'intento di ottimizzare e migliorare le misure e le linee guida del Governo per le riaperture. Massimiliano Fedriga, Presidente della Conferenza delle Regioni, ha risposto a Riviera Sicura per comunicare che le osservazioni presentate dall'Associazione sono all'attenzione dei funzionari della Conferenza delle Regioni e del gruppo di lavoro degli assessori regionali che lavora sulle proposte al Governo per la riapertura delle attività. In particolare si lavora su progetti che scongiurino il coprifuoco durante la stagione estiva, con proposte alternative di misure di prevenzione, che, nei giorni scorsi, l'associazione aveva inviato alla Conferenza delle Regioni, all'ANCI e al Governo.

Secondo Riviera Sicura non basta, e non può bastare, l'eventuale spostamento di un'ora successivamente alla valutazione di metà maggio: nelle località turistiche risolverebbe ben poco e mantenere il coprifuoco, di fatto, aumenterebbe il rischio di contagio concentrando le passeggiate serali in un lasso di tempo estremamente ristretto. Andrebbe, eventualmente, intensificato il controllo, con Steward per la sicurezza o associazioni di volontariato che vigilino sul rispetto delle norme di sicurezza da parte della popolazione.

Sbagliata anche la comunicazione sul tema, secondo Riviera Sicura: gli italiani vanno rassicurati sul fatto che in estate il coprifuoco non ci sarà e, semmai, avvisati che si potrebbe ricorrere a tali provvedimenti solo nel caso in cui la curva pandemica risalisse in maniera netta o si assistesse a troppo frequenti scene di assembramenti incontrollabili. L'Associazione rileva che nelle ultime settimane sta aumentando esponenzialmente la ricerca di vacanze all'estero da parte dell'abituale turismo domestico, a svantaggio delle mete italiane e se questo trend si confermasse avrebbe effetti devastanti per il comparto del turismo italiano, già provato da oltre un anno di pandemia. Tutti gli operatori del turismo in Riviera come in tutta Italia, concludono dall'associazione, operano con serietà e professionalità applicando rigorose misure anticontagio; e su questo si deve contare per prevenire, non su chiusure serali e notturne del tutto inutili e dannose.

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