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Il nuovo tratto del Metromare perde i pezzi tra Misano e Riccione

Il prolungamento a sud della metropolitana di costa vedrebbe i mezzi procedere sulla viabilità normale nel territorio della Perla Verde

Il Metromare, il collegamento veloce tra Rimini e Riccione, dopo la Fiera - con anche una diramazione verso l'area nord del capoluogo - mette nel mirino Misano Adriatico e Cattolica. Ma Riccione si chiama fuori dalla partita, con gli altri Comuni coinvolti a sperare in un "un ripensamento" che pare però poco probabile, dato che la Perla Verde ha in corso dei propri progetti sull'area del tracciato. Venerdì verrà presentato al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il progetto da candidare a un bando di finanziamento totale per 34 milioni di euro. Il tratto Cattolica-Misano, 3,8 chilometri di collegamento veloce, tecnologico ed ecosostenibile, spiegano l'amministratore unico di Pmr Stefano Giannini e il presidente della Provincia di Rimini, Riziero Santi, sarà infrastrutturato con un percorso esclusivo, in versione "più light" rispetto a quello Riccione-Rimini, a mare della ferrovia ma a essa addossato. Al confine con la Perla Verde, sul cui territorio non sono in programma interventi, il mezzo a trazione elettrica, proseguirà sulla viabilità normale, il tragitto della linea 125, grazie alla batteria con autonomia di 10 chilometri rispetto ai tre previsti, per arrivare alla stazione dei treni dove ci sarà la "rottura di carico". Dunque si scenderà dal mezzo per proseguire, eventualmente, sul tracciato già funzionante fino a Rimini.

Ci vorranno meno di 20 minuti dalla zona nord di Cattolica alla stazione di Riccione, invece di meno di 15 in caso di infrastrutturazione completa. "Non è un progetto perfetto- ammette Giannini- nel riccionese c'è un rallentamento e non c'è certezza sui tempi di percorrenza". Fattori che peseranno sul punteggio della gara. "Con un ripensamento, invece, si completerebbe la tratta". Al Comune di Riccione erano state proposte tre ipotesi da Pmr, ma non c'è stato confronto, stigmatizza la società consortile. Per candidarsi al bando che finanzia sia il trasporto rapido di massa sia la riqualificazione delle linee esistenti, prosegue Giannini, sono necessari due criteri: un bacino d'utenza di 100.000 persone e avere adottato il Pums. Da qui la convenzione tra la Provincia di Rimini, la Regione Emilia-Romagna e i Comuni di Rimini, Misano Adriatico, capofila, e Cattolica. Rimini, in autonomia, candida inoltre al bando il rinnovo della linea 11 con due linee di adduzione per il Palas e per Bellariva e Miramare. In questo periodo, commenta l'assessore regionale al Turismo Andrea Corsini, è "importante progettare il futuro. La mobilità ha tenuto in vita il Paese, mostrando però dei limiti". Questo progetto è "decisivo per una maggiore competizione tusistica e per la qualità urbana". Dunque, si rammarica, "discpiace Riccione non ci sia, speriamo in un ripensamento, ma è comunque importante proseguire sulla via indicata".

Dello stesso avviso i sindaci di Misano Adriatico e Cattolica: il primo, Fabrizio Piccioni, sottolinea che si tratta di una "realizzazione semplice, spiace non ci sia il collegamento fino a Riccione, è un vero peccato, ci penalizza anche sul finanziamento, ma un ripensamento su un atteggiamento incomprensibile è possibile". Con il progetto, gli fa eco il collega Mariano Gennari, "la Fiera sarà vicina a tutto il territorio della provincia", e infatti "tutti i portatori di interesse ci invitano a proseguire". Ma alzano le antenne anche altri Comuni, come Santarcangelo di Romagna e Bellaria-Igea Marina. Rimini "fa da supporto", precisa l'assessore alla Mobilità Roberta Frisoni: "Abbiamo sempre appoggiato il Metromare", ottenendo il finanziamento da 49 milioni per il tratto Rimini-Fiera, e "sarebbe stata bella una continuità totale, ma sono ottimista". Rimini candida a finanziamento anche una diramazione verso il centro studi di Viserba e la riqualificazione della linea 11. E ha in corso una serie di innovazioni sul tpl: quest'estate verrà per esempio organizzato un servizio a chiamata per la pedonalizzazione del lungomare. Per quanto riguarda finanziamenti e tempi, in caso di percorso con Riccione si oscillerebbe tra i 48 e i 58 milioni di euro in base al tracciato, lungo via Torino, dietro i capeggi sotto la ferrocia, oppure sopra. Senza si scende appunto a 34. Sono previsti due anni per all'avvio dei lavori e quattro per il loro completamento. In carrozza dunque nel 2027.

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