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Il patchwork d'autore non è tarocco, Louis Vuitton battuta in tribunale da artigiane santarcangiolesi

La maison francese aveva denunciato le titolare di un atelier clementino che avevano messo in vendita delle loro creazioni realizzate utilizzano del pellame griffato

La Luois Vuitton è stata battura in tribunale da tre artigiane di Santarcangelo denunciate dalla maison del lusso francese per ricettazione e contraffazione con una richiesta da migliaia di euro per il risarcimento dei danni. A scatenare la querelle giudiziaria un paio di scarpe che, con la tecnica del patchwork, erano state realizzate come un capo unico e messe in vendita nel negozio. Le artigiane, per creare il prodotto, avevano utilizzato un paio di Converse unendo diverse parti di tessuto tra cui anche quello di vecchie borse di Louis Vuitton dove spiccava il celebre monogramma. Le scarpe erano state notate dalla Guardia di Finanza che aveva fatto partire il procedimento. Le imputate, difese dall'avvocato Marco Ditroia, sono così finite sul banco degli imputati ma il giudice ha ritenuto valida la tesi difensiva secondo cui in questo caso non si poteva parlare di contraffazione. Non esistendo di fatto un co-branding tra la maison francese e l'azienda che produce le Converse, la creazione dell'atelier clementino non si sono potute definire un "tarocco" perchè sul mercato non esiste un prodotto di quel tipo.

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