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Il Pd torna a chiedere un'agenzia dell'Antimafia in Emilia-Romagna

Sollecitare ulteriormente il Governo affinché l'Emilia-Romagna possa disporre di un centro operativo della DIA, è quanto chiedono alla Giunta regionale Palma Costi, Luciano Vecchi e Stefano Bonaccini, del gruppo Partito Democratico

Dopo l’approvazione unanime da parte dell’Assemblea legislativa di una Risoluzione sull’argomento, il 5 maggio scorso il Presidente Errani ha formalmente chiesto al Ministro dell’Interno l’istituzione di un’Agenzia della DIA (Direzione investigativa antimafia) in Emilia-Romagna, l’unica regione ad esserne sprovvista. A che punto sia questa richiesta e, in mancanza di adeguate risposte, sollecitare ulteriormente il Governo affinché l’Emilia-Romagna possa disporre di un centro operativo della DIA, è quanto chiedono alla Giunta regionale Palma Costi, Luciano Vecchi e Stefano Bonaccini, del gruppo “Partito Democratico”.

Nella loro interrogazione, i tre consiglieri Pd richiamano l’attenzione sul problema del riciclaggio, che avviene soprattutto nei territori più sviluppati: dunque, l’Emilia-Romagna rappresenta un importante polo di attrazione per le attività criminali. Vengono inoltre ricordate due Leggi regionali tese ad ostacolare le infiltrazioni criminali nell’ambito edilizio e dei lavori pubblici e a favorire lo sviluppo di una cultura della legalità.

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