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Il ponte "traballante" di via Coletti resta aperto al traffico

Nonostante le forti carenze della struttura, il Comune procede con la road map che prevede la sostituzione del ponte con un "Bailey" a giugno. Per l'opposizione, "anche se solo esistesse l'1% di rischio crollo non saremmo disposti a correrlo"

La giunta comunale di Rimini si affida al parere dei tecnici sulla sicurezza del ponte sul Marecchia di via Coletti, destinato in gennaio alla demolizione e ad essere rimpiazzato da una struttura provvisoria "Bailey" da 1,5-2 milioni di euro previsto, nei piani dell'amministrazione, entro giugno (ma bisogna ancora fare l'appalto). Dai prossimi giorni fino alla demolizione si transiterà sul Marecchia a senso unico alternato, con inevitabili disagi alla viabilità. Il ponte viene costantemente monitorato dall'equipe formata dal Politecnico di Ancona e dalla Protezione civile di Bologna, il cui lavoro implica che l'ordinanza di chiusura resti in stand-by. 

L'assessore Roberto Biagini venerdì mattina, nel corso della commissione Mobilità, ha detto che la giunta si è affidata ai referti dell'architetto Daniele Fabbri, responsabile del procedimento (oggi assente in commissione): "Sapevamo che la sopravvivenza del ponte di via Coletti era limitata, il professor Fabrizio Davì già nel suo rapporto del 2010 scriveva che sarebbe durato non più di tre o quattro anni. Dopo l'alluvione del 24 giugno è stato necessario fare il punto, più che il traffico è l'asta fluviale ad influire sulla stabilità del ponte. Ci siamo confrontati col responsabile del procedimento, se ci avesse detto che avremmo dovuto chiuderlo domani- sottolinea Biagini- lo avremmo fatto. Con un'altra piena magari lo chiudiamo, ma non fasciamoci la testa prima di essercela rotta". Dunque, per ora tra Rivabella e San Giuliano si procede con la tempistica prefissata e coi monitoraggi.

Nel frattempo è stato vietato il transito ai camion superiori alle 10 tonnellate di peso e sono state installate le travi reticolari per sostenere il peso del ponte e dei mezzi. Ai consiglieri che lo incalzavano ha detto la sua anche Paolo Vicini, funzionario del settore Mobilità e progettista preliminare: "Sia la chiusura sia i monitoraggi sono soluzioni che hanno un loro fondamento, nessuno può' sapere se e quando il ponte crollerà. Il ponte si muove, è instabile. La sicurezza assoluta non può esistere. Io personalmente l'avrei chiuso ma non ho tutti i dati e di certo- ha sottolineato Vicini- il ponte non è abbandonato, anzi". Non è convinta l'opposizione: Alessandro Ravaglioli del Pdl chiede di "chiudere subito il ponte invece di istituire il senso unico alternato" e non apprezza "che, come sembra, responsabile del procedimento e tecnici abbiano idee diverse"; la collega Giuliana Moretti ritiene che "anche se solo esistesse l'1% di rischio non saremmo disposti a correrlo"; Gioenzo Renzi (Fdi) dice di "non demandare tutto al responsabile del procedimento anche se è competente perché se non c'è sicurezza totale il ponte va chiuso senza fare calcoli di probabilità"; Luigi Camporesi (M5s) rimarca che "la sicurezza è importante, sulla programmazione c'è un evidente ritardo dell'amministrazione". 

Dopo la questione sicurezza viene quella della viabilità (di là dal ponte ci sono Fiera, Caar e 300 attività economiche, ricorda Mattia Morolli del Pd) per la quale Biagini precisa che la giunta ha preso una decisione solo dopo le conferenze dei servizi con Start Romagna, agenzia della Mobilità e Polizia municipale: "La mattina si privilegia lo spostamento nord-sud, la sera chi torna indietro. Il problema maggiore lo avranno i residenti di Rivabella, come alternative ci sono la via Emilia, la circonvallazione ovest, via Sacramora, via Sozzi. Abbiamo chiesto ad Anas- anticipa l'assessore- di istituire la doppia corsia dal ponte della Scm alla rotatoria e probabilmente toglieremo il semaforo di via Italia".

Affiorano dubbi, infine, sulle previsioni dell'amministrazione di avere il "Bailey" consegnato entro giugno dato che, come ha spiegato Vicini, il bando deve ancora essere pubblicato anche se l'aggiudicazione dei lavori è prevista tra dicembre e gennaio. "Che passeremo l'estate senza ponte è una certezza", taglia corto Ravaglioli. A causa del protrarsi della seduta su via Coletti questa mattina è stato posticipato il passaggio sulla pedonalizzazione del ponte di Tiberio, che nel 2014 compirà 2.000 anni (la costruzione è iniziata nel 14 d.C.) ma che "è l'unico ponte serio che abbiamo in città", riassume Renzi
(Agenzia Dire)

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