Il Progetto Ci.Vi.Vo del Comune di Rimini inserito come buona pratica e caso studio

Il riconoscimento dalla prestigiosa organizzazione “Governance International”. Dagli 8 volontari del primo gruppo del 2011 ai circa 60 gruppi e 700 volontari di oggi

Dalle buone azioni di quartiere al riconoscimento come caso studio internazionale, un percorso che in cinque anni ha portato il progetto Civivo del Comune di Rimini da esperienza di vicinato civico e solidaristico di poche persone (8 quelle del primo comitato sorto nel 2011) a realtà strutturata e permeata profondamente nel tessuto civico locale, con circa 60 gruppi attivi e quasi 600 volontari iscritti. A riconoscerlo come “caso studio” e “buona pratica” a livello internazionale è la prestigiosa organizzazione inglese “Governance International”, che dal 2002 si è specializzata nel supporto ai governi locali e alle organizzazioni del terzo settore nel rapporto con la cittadinanza sui temi dei servizi ai cittadini. Il progetto Ci.vi.vo. (civico vicino volontario) è stato l'ultimo progetto ad essere inserito nella loro prestigiosa bacheca on line con il sottotitolo: come i volontari rendono il loro quartiere un posto migliore da vivere.

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“Migliorare l'ambiente e la qualità sociale del proprio quartiere tramite l’impegno volontario gratuito, libero e disinteressato: queste sono le caratteristiche di fondo che hanno catturato l'interesse internazionale del progetto Civivo – commenta Anna Montini, assessore all'Ambiente del Comune di Rimini – e il suo inserimento come caso studio per le altre città europee. Una realtà dinamica e fluida, anche all'interno dei singoli gruppi. Dalla cura degli ambienti scolastici, al verde pubblico, dai progetti culturali a quelli di inclusione sociale e partecipazione civica; dai vicini di casa ai profughi recentemente inseriti in alcuni dei nostri gruppi, il nostro è anche un progetto che si apre con modestia e consapevolezza alle migliori esperienze a livello internazionale e in cui oggi, nel nostro piccolo, entriamo a far parte”.

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