rotate-mobile
Cronaca Riccione

Il pusher raccoglieva gli ordini per telefono e il corriere consegnava le dosi di cocaina

I due soci sono stati arrestati dai carabinieri di Riccione che hanno pedinato l'addetto alle consegne durante i suoi giri sulle trade della provincia

Un sistema ben rodato quello messo a punto da un pizzaiolo 35enne e da un albanese 22enne: il primo raccoglieva gli ordini di cocaina arrivati via cellulare e, il secondo, si occupava della consegna a domicilio delle dosi. Lo spaccio, tuttavia, è stato scoperto dai carabinieri di Riccione che hanno fatto scattare ad entrambi le manette ai polsi. Secondo quanto emerso dall'indagine coordinata dal sostituto procuratore Luca Bertuzzi, il pizzaiolo aveva allestito una sorta di call center nella propria abitazione occupandosi dello smistamento degli ordinativi per poi passarli allo straniero che, a bordo di auto cambiate di frequente per sviare gli investigatori, batteva le strade della provincia di Rimini per le consegne.

Le cessioni delle dosi avvenivano nei pressi delle abitazioni dei clienti, parcheggi o locali pubblici, in scambi velocissimi con l'obiettivo di non destare sospetti ma nonostante questo i militari dell'Arma sono riusciti a documentare i vari passaggi. Il primo a finire nella rete dei carabinieri è stato il 22enne che, fermato, è stato trovato in possesso di alcune dosi di cocaina e contanti ritenuti il provento dello spaccio. Messo alle strette, l'albanese non ha potuto far altro che svuotare il sacco e indicare l'abitazione del socio che è stata perquisita. All'interno i militari dell'Arma hanno trovato, oltre a tutto il kit per confezionare le dosi, un sasso da 70 grammi di "neve". Il 35enne, tuttavia, ha sostenuto che la droga fosse dello straniero che saltuarimente frequentava la sua abitazione per giocare alla Playstation. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il pusher raccoglieva gli ordini per telefono e il corriere consegnava le dosi di cocaina

RiminiToday è in caricamento