Il rapporto tra Federico Fellini e la moda in un libro di Gianluca Lo Vetro

Il giornalista e docente di Attualità della Moda, presso la sede di Rimini dell'Università di Bologna, analizza il rapporto del Maestro con il fashion in una pubblicazione che vedrà la luce la prossima primavere e sarà accompagnata da una mostra

Federico Fellini regista ma, anche, stilista ante-litteram capace, con i suoi film, di contaminare il mondo della moda ancora oggi. Questo quello che emerge dal libro che che Gianluca Lo Vetro, giornalista di moda e docente di Attualità della moda presso la sede di Rimini dell'Università di Bologna, sta scrivendo sul Maestro. "Questa primavera - spiega Lo Vetro - ero a Rimini per le mie lezioni universitarie e sono venuto a sapere delle celebrazioni per Fellini. Occupandomi di moda, sono andato a frugare nel suo mondo e, soprattutto, sugli abiti di scena utilizzati nei suoi film che, in seguito, sono stati fonte di ispirazione per intere generazioni di stilisti". E' il caso del film "Casanova" dove Fellini, oltre a fare accurate ricerche filologiche sugli abiti del '700, ha poi rimaneggiato i costumi di scena con un gusto particolare e moderno. Nel libro di Lo Vetro, ancora in fase di stesura, si analizza il rapporto tra gli abiti dei film e gli stilisti che hanno poi attinto, per le loro creazioni di alta moda, dall'immaginario fellininano. "Alta moda ma non solo - precisa il giornalista - perchè anche Dolce e Gabbana, che di recente hanno finanziato il restauro della pellicola 'Satyricon', per la loro immagine maschile si sono ispirati a Zampanò, interpretato da Anthony Quinn nel film 'La strada', per realizzare montoni rovesciati e canottiere sdrucite".

Tra le contaminazioni di moda e pellicole felliniane, non mancano le citazioni fatte da Etro che, per una sua sfilata, ha ripreso come passerella lo scivolo de 'La città delle donne' o gli automi di 'Casanova'. In questo secondo caso, lo stilista ha voluto citare il film per criticare le modelle che, come gli automi, sono belle ma senz'anima. Spiccano, poi, stilisti del calibrod i Moschino, anche lui come il Maestro un surrealista che ha lavorato sulle dimensioni oniriche. "Nella ricerca che ho portato avanti per la realizzazione del libro - prosegue Lo Vetro - è emerso che tanta moda italiana ha attinto nel bacino felliniano andando anche a pescare nel famoso 'Libro dei sogni' lavorando direttamente sui bozzetti di Fellini. Di pari passo, verrà inserita nella pubblicazione anche un'analisi psicologica dell'immaginario felliniano e del suo rapporto con le donne e sulla sua fisionomica femminile. Credo che, in questo caso, Fellini si dividesse tra le donne folletto, come Giulietta Masina, e super maggiorate, come Anita Ekberg". 

Il libro verrà presentato entro il prossimo aprile e, con tutta probabilità, sarà accompagnato anche da una mostra. "Sono emerse memorabilia molto interessanti - conclude il docente di moda - tanto che negli archivi di Gattinoni ho trovato un carnet delle sfilate con gli appunti a mano di Giulietta Masina e, allo stesso tempo, è emersa una curiosità sul vestito indossato dalla Ekberg nella scena della fontana di Trevi. A rivendicare la paternità di quell'abito sono ben due maison di moda: Gattinoni e le sorelle Fontana. Plausibilmente, è possibile che siano state realizzate più versioni dello stesso vestito perchè, come è noto, Fellini amava far ripetere le scene più volte ed è probabile che, per ovviare al vestito bagnato dalla fontana, ne esistessero più di uno".

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