Il San Patrignano running team è tornato con le medaglie dalla Maratona di New York

Tutti e sette i componenti del team hanno portato a termine l'evento sportivo e con loro anche i dipendenti di Salvatore Ferragamo e di Kappa

“La medaglia l’ho messa in una cassetta all’interno dell’armadio della camera. La conservo come una reliquia”. Antonio non potrà mai dimenticare la sua prima storica maratona di New York. Ha fatto ritorno in comunità ieri dalla Grande Mela assieme al San Patrignano Running Team con cui ha partecipato alla maratona più famosa al mondo. E’ stato lui il primo della squadra a tagliare il traguardo in sole 3 ore, 7 minuti e 39 secondi, dietro solo al loro allenatore Enrico De Benedetti (02:54:30). “E’ stato il conseguimento di un traguardo importantissimo, la ciliegina sulla torta dopo aver ritrovato, anche grazie alla corsa, la serenità con me stesso – racconta Antonio – Sono riuscito a correre tutti i 42 km e poco conta il tempo che ho fatto. Forse sono partito troppo forte, ma l’entusiasmo era alle stelle fra la musica che riempiva l’atmosfera e il calore dei tifosi”.

Una gara che è stata un bel banco di prova, in cui lo stesso Antonio ha dovuto fare i conti con quanto imparato in comunità: “Ho avuto un momento di crisi al 30esimo chilometro, per una forte fitta all’adduttore. Ho temuto che la mia corsa sarebbe finita lì. L’Antonio di qualche anno fa se la sarebbe presa col mondo e avrebbe abbandonato, gettando all’aria tutte le fatiche fatte per arrivare sin lì. Invece mi sono fermato, calmato, fatto stretching, camminato un po’ e sono ripartito verso il traguardo”. Tutti e sette i componenti del San Patrignano Running Team hanno portato a termine la maratona e con loro anche i dipendenti di Salvatore Ferragamo e di Kappa che per l’occasione hanno corso con gli stessi colori della comunità: “Abbiamo conosciuto persone meravigliose – spiega Antonio – Ci hanno incoraggiato dal momento in cui ci siamo visti a quando ci siamo salutati. Fra l’altro fra i dipendenti di Kappa c’era anche Stefano Ghenda che è arrivato quarto assoluto fra gli italiani con l’incredibile tempo di 02:34:44”.

A rendere possibile questo progetto denominato “Oltre il traguardo 2018”, importante anche per la sostenibilità della stessa comunità, il main sponsor Salvatore Ferragamo, assieme a Cimberio e Kappa: “E’ stato strano correre per le strade di New York dopo tanti mesi di allenamento dentro San Patrignano. E invece grazie alla comunità mi sono trovato a vivere un’esperienza che in pochi si possono permettere. Sono davvero grato alla comunità per la grande opportunità che mi è stata data”. Una maratona che per Antonio sarà solo la prima di tante, ma ora ha un altro pensiero fisso: “Da adesso si pensa al futuro. A febbraio andrò a casa e lì dovrò correre la gara più importante e più difficile, quella del ritorno nella mia città e nella mia famiglia. Mi auguro di farlo con la serenità che ho ritrovato a San Patrignano”.

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