Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Il Silb: "Con le discoteche chiuse prolificano le feste abusive"

Indino all'attacco di Lucio Paesani del Coconuts: "Non siamo 'bulletti' ma abbiamo ottemperato al dovere di tutelare gli associati e con loro tutta la categoria"

Dopo la decisione del Tar, che ha respinto la richiesta di sospensiva allo stop delle discoteche presentata dal Silb, è lo stesso sindacato dei locali da ballo a intervenire criticando la decisione del giudice amministrativo monocratico che ha demandato al collegio la valutazione nel merito del ricorso il prossimo 9 settembre. "Ora prolifererà l'abusivismo", ha dichiarato Maurizio Pasca, presidente del Silb Filp, associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo. "L'ordinanza del ministro non sta facendo altro che incentivare l'abusivismo - aggiunge Pasca - Siamo già in possesso di centinaia di video di feste abusive in ville che sfuggono a ogni controllo. In un filmato con giovani che addirittura si dichiarano positivi al Covid". Sullo stesso tema è intervenuto anche Gianni Indino, presidente del Silb regionale, che è fiducioso: "Sostanzialmente la sospensiva immediata non è stata concessa in quanto sono stati comparati due interessi in gioco ed è stato ritenuto prevalente quello del Ministero, non escludendo però le ragioni del ricorrente".  Nei prossimi giorni il Silb farà un nuovo punto sugli aspetti economici legati alla chiusura delle discoteche con il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli.

Intanto Indino replica a Lucio Paesani, patron del Coconuts, che dalle colonne della stampa locale aveva criticato la scelta del Silb di agire per le vie della giustizia amministrativa, sottolineando che ciò aveva bloccato le trattative per il finanziamento a fondo perduto delle discoteche: "Sul piatto c’era un’offerta di circa 30mila euro da destinare a ogni azienda, in qualità di ristoro per il danno subito, che al momento abbiamo perso per colpa di un atteggiamento muscolare da bulletto", ha commentato Paesani. Pronta la replica di Indino: "Non abbiamo tenuto certo un atteggiamento da bulletti, come Paesani ci ha additati, ma abbiamo ottemperato ad un nostro dovere, quello di tutelare gli associati e con loro tutta la categoria". Indino spiega che, al di là di una non avvenuta quantificazione dei danni economici subiti dai locali riaperti e poi sottoposti a chiusura, l'obiettivo del Silb è garantire ristoro anche alle discoteche che hanno chiuso, durante  il lockdown, senza più riaprire: "abbiamo bisogno di un sostegno economico, ma per tutti, sia chi ha beneficiato di questa piccola finestra di apertura dopo il lockdown, sia per quelli che invece sono chiusi da mesi. Compresa tutta quella fascia di nostri lavoratori rimasta senza ammortizzatori sociali, molti dei quali con professionalità specifiche di non facile ricollocamento, a maggior ragione in favore di un territorio come il nostro che ne occupa moltissimi".

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