Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Il Silb pronto a denunciare i balli clandestini, Indino: "È il momento di essere decisi, netti, coesi"

I rappresentati delle discoteche in presidio davanti alla sede regionale della Rai a Bologna: "Forniremo le prove fotografiche e video che testimoniano gli esempi di abusivismo e illegalità"

Il SILB dell’Emilia Romagna si dà appuntamento davanti alla sede RAI di Bologna per il presidio organizzato dal sindacato dei locali da ballo in 12 diversi capoluoghi regionali. In questa occasione i rappresentati delle discoteche sono pronti a consegnare alla televisione di Stato il materiale che testimonia gli esempi di abusivismo e illegalità che si stanno verificando su tutto il territorio nazionale. A guidare il gruppo che si incontrerà a Bologna Gianni Indino, presidente del SILB Emilia Romagna che spiega: “Facciamo l’ennesimo tentativo di ricondurre al ragionamento un governo sordo e cieco, che preferisce lasciare i giovani a vagare per le strade o a ballare il luoghi senza alcun controllo”

"Da una parte - spiega Indino - tutto è concesso a scapito anche della salute dei ragazzi e della sicurezza della popolazione, mentre dall’altra i locali da ballo sono discriminati e costretti a tenere chiuse le proprie attività. Invece che pensare ai nostri locali come risorse, invece di capire che le discoteche potrebbero essere un luogo dove divertirsi con regole certe per una moltitudine di giovani che ogni sera vaga sbandata e senza meta per le strade, si preferisce andare avanti così. Ora i ragazzi fanno quello che vogliono, si assembrano e ballano senza regole e a volte diventano anche preda di imprenditori senza scrupoli che cercano di scimmiottare il nostro lavoro pur non avendo la minima autorizzazione, la benché minima licenza, nessun elemento che certifichi sicurezza e controllo delle attività. È il momento di essere decisi, netti, coesi. La nostra pazienza è al limite e mi auguro davvero che il Consiglio dei Ministri di mercoledì prenda finalmente la decisione di farci tornare a lavorare. Per le nostre famiglie, per quelle dei nostri collaboratori che da tempo stanno a casa senza stipendio e anche per permettere a tutti i giovani di divertirsi in sicurezza dopo mesi e mesi di pandemia. Chiediamo di farli divertire e ballare in luoghi deputati a questo. E per questo gestiti e controllati. Al momento siamo davanti ad un modo vergognoso di gestire la situazione”.

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