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Il sindacato Uil contro l'indennità del presidente della Provincia

Il presidente Riziero Santi risponde a Giuseppina Morolli: "E' una decisione a livello nazionale. E le cifre riportate dal sindacato sono inesatte"

Il sindacato Uil, in una nota a firma della segretaria provinciale Giuseppina Morolli, attacca il ripristino dell’indennità del presidente della provincia di Rimini equiparata allo stipendio del sindaco del comune capoluogo. Nel riminese si tratta di 5.726,46 euro mensili, come evidenzia il sindacato. "Oggi nel periodo di massima crisi – scrive la Morolli – assistiamo all’ennesimo spreco di denaro pubblico; usiamo la parola spreco perché per noi della Uil di tante cose c’era bisogno nel nostro Paese, ma sicuramente non della rinascita delle Province".

Il sindacato ricorda che "fino a qualche anno fa il Consiglio provinciale veniva eletto direttamente dal popolo con una investitura democratica formale e sostanziale. Oggi dopo il taglio radicale delle funzioni delle Province, l’elezione del Presidente avviene con una elezione indiretta, cioè viene nominato dai vari consiglieri comunali con meccanismi legati alla popolazione dei singoli Comuni. Ma come alle Province vengono ridotte drasticamente compiti e funzioni e, con un
provvedimento incomprensibile viene rispistinato una corposa indennità. La Uil è totalmente contraria a questo provvedimento che ripeto giudichiamo incomprensibile, quei soldi, quelle risorse dovevano essere utilizzate per fornire servizi ai cittadini e alle imprese, soprattutto in questo momento di grande difficoltà".

"Uno dei principali obiettivi della legge Delrio – ricorda ancora Uil – era trasformare le province in enti di secondo grado. Renderle la sede di raccordo degli interessi dei comuni della zona. Un’istituzione snella, di supporto ai municipi. Composta direttamente dagli amministratori locali, per gestire in modo collaborativo le competenze di area vasta. A distanza di circa 6 anni, navighiamo ancora a vista, anzi mentre ancora non si capisce il loro ruolo, qualcuno ha pensato bene con i chiari di luna che ci sono nel nostro Paese e nella nostra Provincia di dare una lauta indennità ai Presidenti2.

Giuseppina Morolli chiosa con l'augurio di un "confronto con il presidente come parti sociali sul bilancio dell’Ente Provincia e su tanti altri temi legati al nostro territorio".

L'intervento di Santi

Il presidente della provincia Riziero Santi non si fa attendere e affida ai social la sua risposta. "Chiarisco ancora una volta – scrive – che la norma è ovviamente nazionale e che le cifre indicate nel comunicato stampa di addirittura 5.726,46 non sono corrette. L’indennità percepita dal 2020 (e da me mai percepita in passato) per assolvere alla funzione di Presidente della Provincia di Rimini nell’ultima busta di dicembre è di 2.800 euro, al lordo di ogni spesa sostenuta per esercitare la carica, assicurazioni, trasferte".

Santi legge in questo attacco "un evidente e consueto intento polemico e di attacco personale. Pur non aderendo al pensiero demagogico e populista, non mi sottrarrei a decisioni di riordino ed ulteriori riduzioni che dovessero riguardare l’insieme degli amministratori pubblici".

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