Il sindaco di Riccione Pironi ricorda la figura di Sergio Mazza

Il Sindaco di Riccione Pironi ricorda Sergio Mazza, l'uomo, il dirigente sportivo e dipendente comunale deceduto

Il Sindaco di Riccione Pironi ricorda Sergio Mazza, l'uomo, il dirigente sportivo e  dipendente comunale deceduto: “Ho conosciuto Sergio Mazza nel 1989, al mio primo incarico da Assessore allo sport. Perchè Sergio era un uomo di sport. Innanzitutto il ciclismo. Ricordo la sua passione di giudice di gara, ed era la passione che metteva in tutte le cose che faceva. Anche qui si era fatto apprezzare molto. Grazie alle sue relazioni Riccione ha ospitato diverse edizioni dei Campionati UDACE di ciclismo, e anche molte meeting annuali, per via della sua grande amicizia con il Presidente Barberis. Anche la Societá Bocciofila riccionese lo ha avuto come protagonista, sia per l'attività agonistica che per i lavori di realizzazione del Bocciodromo”.

“Chi lo ha conosciuto sa che Sergio amava la sua cittá come la sua stessa casa. Il lavoro era la sua passione. E' stato il primo assistente di cantiere del Comune di Riccione. Il suo compito era quello di seguire il lavoro delle imprese nella cittá, controllare che tutto venisse fatto a regola d'arte. E non era uno che si
lasciasse sfuggire qualcosa. Era l'unico a conoscere a menadito la reti cittadine del gas, dell'ENEL, non c'era tombino o caditoia di cui non conoscesse storia, funzionamento, vita e miracoli. Ancora oggi, a diversi anni dalla pensione, se c'era qualche problema di fognature gli uffici lo chiamavano per una consulto o un'informazione”.

“Era un riferimento sicuro' una specie di computer. Quello che ti rimaneva impresso di lui era la sua gestualità, l'imponenza, la fisicità. Poi il suo cuore grande, la sua generositá, il suo amore per la cittá. Piazzale Roma, quando venne incaricato di curarlo e custodirlo, subito dopo la realizzazione del nuovo arredo, era diventata la sua casa. Ci teneva come se fosse il salotto di casa sua. Si infuriava di fronte alla inciviltá o alla maleducazione di qualche turista. Non era uno che faceva finta di non vedere. Il suo dovere lo faceva fino in fondo, con passione. Questo era Sergio, il dipendente comunale che ogni  sindaco vorrebbe avere al suo fianco”.

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