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Il sindaco Gnassi rivoluziona il traffico riminese per liberare il ponte di Tiberio

Ambizioso progetto per rendere pedonalizzato il monumento simbolo della città e allargare il centro storico ai borghi. Stanziati 3,5 milioni di euro con i lavori che dovrebbero terminare entro il 2015

La pedonalizzazione del ponte di Tiberio è solo un aspetto del più ampio progetto di rivoluzione del traffico riminese presentato, mercoledì mattina, dal sindaco Andrea Gnassi. Un nuovo piano della viabilità che, nell'intenzione dell'amministrazione comunale, renderà più fluido il traffico e amplierà il centro storico ai borghi cittadini. Il progetto prevede, oltre allo sfondamento di via Tonale il cui termine è previsto entro la fine del 2014, la realizzazione di due nuove rotatorie in viale Roma, all'altezza dell'anfiteatro e della stazione ferroviaria per eliminare gli impianti semaforici rendere più scorrevole il transito ai veicoli, oltre alla circolazione a stanze della zona. L'ipotesi più accredita, al momento, è quella di creare una sorta di circonvallazione a senso unico interna alla città. Per quanto riguarda il ponte di Tiberio, invece, i dati indicano che il 90% del traffico sul monumento non rappresenta una risorsa per il borgo San Giuliano e per il centro storico e, quindi, l'intenzione è quella di far cambiare le abitudini ai riminesi per evitare che, in giorni di mercato e con la presenza dei due impianti semaforici su via Bastioni, si creino degli ingorghi. Da qui la necessità di far deviare il traffico sulla Statale Adriatica impendendo, così, il transito sul monumento.

L'invaso del ponte, invece, rappresenterà una della quattro nuove piazze culturali del centro storico: la piazza sull'acqua con una pedana per spettacoli, la parte sull'invaso realizzata in tekking adatta all'acqua salata e precauzioni di tipo idraulico. Nuova veste anche per largo Vannoni che, nel progetto, è destinato a diventare una delle porte della città con una rotatoria e una risistemazione dello spiazzo verde con reperti archeologici dal bacino del ponte. Nel tratto di strada che, dal ponte, procede verso la rotatoria del Navigare Necesse è stato pensato un percorso ciclopedonale con un attraversamento particolare: una passerella a zattere mobili che piace anche alla Sovrintendenza. Nel Borgo San Giuliano, a ridosso del parcheggio Tiberio, è prevista una ciclopedonale e un aumento dei posti auto che passeranno da 220 a 360. Sui tempi dell'intervento, il cui costo a bilancio è di 3,5 milioni di euro più altre risorse per la fluidificazione di via Roma, si parla di aprile 2015 per lo stralcio di piazza Vannoni e relativi parcheggi mentre, per la riqualificazione dell'invaso del ponte di Tiberio, si dovrebbe arrivare a ottobre 2015.

“Abbiamo proposto un progetto di riqualificazione urbana complesso, che comprende non solo la riorganizzazione della viabilità, ma anche la valorizzazione del bacino, del parco Marecchia, del canale – spiega il sindaco Andrea Gnassi - Non si parla di ‘pedonalizzazione del ponte di Tiberio’, ma di trasformazione urbana di un’area che rappresenta un nodo strategico della città. E’ un intervento che si inserisce in un quel processo di cambiamento che abbiamo imboccato, che vuole valorizzare il patrimonio culturale, artistico e naturale; un centro che si allarga ai borghi e che si riempie di funzioni e quindi di persone”.

È proprio ripartendo dalla valorizzazione di questo patrimonio che si è pensato a un riassetto della viabilità e della mobilità sull’asse mediano. “Dopo l’estate, tra settembre e ottobre, è previsto l’avvio dei lavori per lo sfondamento di via Tonale – prosegue il sindaco – intervento che darà la possibilità a chi arriva da nord di evitare di attraversare il centro storico per raggiungere la zona di piazza Malatesta, il Palacongressi, ecc. Dobbiamo stimolare un cambiamento nelle abitudini degli automobilisti. Allo stesso tempo lavoreremo sulla fluidificazione dell’asse di via Roma, attraverso diciassette interventi che man mano ci consentiranno di snellire il traffico. Secondo gli ultimi rilevamenti che abbiamo effettuato a febbraio, la maggior parte delle auto che imbocca via XXIII Settembre verso viale Tiberio si limita solo ad attraversare il Borgo San Giuliano. E’ traffico cosiddetto ‘predatorio’, che al Borgo non porta nulla”.

Il progetto di riqualificazione del Borgo San Giuliano si divide in cinque comparti. Il primo comparto riguarda Piazza Vannoni e nasce per dare un nuovo accesso più facile, sicuro e più bello al Borgo. Il progetto prevede la creazione di una rotatoria e la modifica della viabilità circostante, oltre alla creazione di una “porta” d’ingresso al Borgo. Il secondo comparto si concentra sui parcheggi: i posti auto aumenteranno complessivamente da 223 a 360, sarà inserito un “giardino archeologico” e sarà posizionata un’area bike-sharing e per le navette elettriche. Si introduce anche la possibilità di creare spazi “dehors” per le attività commerciali. La modifica alla viabilità prevede il parziale doppio senso di Via Tiberio, con l’uso anche di Via Bissolati per l’uscita dal Borgo. Sia l’intervento su piazzale Vannoni sia quello sui parcheggi partiranno indicativamente nel prossimo autunno.

Il progetto del terzo comparto sarà sviluppato da Anthea e riguarda la riqualificazione dell’area del bacino, con valorizzazione dei percorsi del parco. Il progetto si attua in due stralci: il primo dedicato al contorno dello specchio acqua, banchine e accessi, il secondo incentrato sul parco, con la creazione di una vera e propria piazza sull’acqua. La definizione del progetto vedrà coinvolti il Servizio Tecnico di Bacino e la Soprintendenza archeologica e ambientale. Anthea e il Piano strategico hanno definito le linee progettuali anche per il quarto comparto, che prevede un importante intervento sulle banchine ricomprese tra il Ponte di Tiberio ed il Ponte dei Mille: è stata pensata la realizzazione di passerelle che colleghino le sponde e un percorso ciclopedonale che correrà lungo la banchina. A completamento dei vari interventi, si prevede una riqualificazione di varie parti del Borgo con particolare attenzione al percorso che dal ponte di Tiberio si snoda lungo il vecchio tracciato della Via Emilia. “Tutte le coordinate progettuali fanno tesoro delle indicazioni fornite dai cittadini, dalle associazioni del Borgo, dalla Società de Borg – conclude il sindaco Gnassi – E’ un progetto partecipato, che tiene conto di ciò volevano i borghigiani: portiamo il borgo nel futuro ripartendo dalla memoria”.

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