Il sindaco Gnassi vola a Los Angeles per una conferenza su Sigismondo Pandolfo Malatesta

Un appuntamento prestigioso, organizzato dallo UCLA Center for Medieval and Renaissance Studies e il J. Paul Getty Museum

Si è svolta lo scorso fine settimana, presso l’UCLA Royce Hall e il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, una conferenza che ha avuto come oggetto ‘The power of art, the power of fame. The extraordinary renaissance court of Sigismondo Pandolfo Malatesta, Lord of Rimini’. Un appuntamento prestigioso, organizzato dallo UCLA Center for Medieval and Renaissance Studies e il J. Paul Getty Museum, che ha avuto come tema l’analisi della figura di Sigismondo Pandolfo Malatesta. Alla conferenza, cui ha dato grande impulso il Professor Massimo Ciavolella (Sigismondo d’Oro 2016) il quale ha presentato il libro di Ferruccio Farina dedicato proprio a Sigismondo, hanno partecipato il sindaco di Rimini Andrea Gnassi e il sindaco di Gradara Filippo Gasperi.

“Dovrà esserci nei prossimi anni un lavoro costante, continuo, per affermare Rimini come grande culla d’arte italiana - è la riflessione del sindaco di Rimini Andrea Gnassi al termine della conferenza -. Dalla città romana alla scuola riminese del Trecento, dal Rinascimento all’Ottocento dei bagni marini e di Verdi, al Novecento di Federico Fellini. Un territorio di mare e paesaggi italiani, di vallate, castelli borghi, la Valmarecchia e la Valconca. In qualche modo dobbiamo anche superare questo meccanismo strano e duale: al nostro interno ci diciamo che non abbiamo nulla da invidiare alle grandi e piccole città d’arte italiane, ma poi vi è una sorta di freno o ‘complesso’ nel promocommercializzare il nostro territorio anche in mercati ‘alti’ che, come gli Stati Uniti, all’Italia chiedono incanto e bellezza".

"Un’operazione d’altissimo livello - conclude Gnassi - come quella organizzata con massimi esperti mondiali del Rinascimento da una delle più prestigiose università al mondo, la Ucla, e un’istituzione culturale anch’essa unica al mondo come il J. P Getty Museum ha anche questo obiettivo, quello di certificare e accreditare definitivamente Rimini come territorio d’arte e di storia nel mondo e non solo tra le mura di casa. Lo ha fatto pochi giorni fa il NY Times che attraverso Fellini e il Fulgor ha parlato di Rimini come uno dei 52 posti al mondo da vedere; lo deve fare questo lavoro sul Rinascimento, affermando la bellezza unica, densa di fascino e di storia, propria dei nostri tesori, dalla costa a Mondaino, da Gradara a San Leo, a Verucchio, Pennabilli, Montefiore”.

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