Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Il sindaco in moto sul porticato del Municipio. Erbetta attacca e Gnassi ribatte: "Fake elettorale"

Il consigliere comunale di Rinascita Civica va all'attacco con tanto di video, ma il primo cittadino risponde punto per punto

Il nuovo attacco del consigliere di Rinascita Civica Mario Erbetta viaggia su "due ruote". Il politico pubblica su Facebook un video del sindaco di Rimini Andrea Gnassi che esce dal Municipio con la moto accesa, percorrendo poi un breve tratto del porticato di piazza Cavour. La moto in questione, va subito chiarito, sarebbe quella di "servizio" che Ducati ha dato in comodato d’uso a favore del sindaco. Il mezzo solitamente è in espozione all'interno di Palazzo Garampi.

Le immagini hanno fatto però sobbalzare Erbetta che grida: "Chi può e chi non può!". Il consigliere commenta, "questo video che risale a giovedì evidenzia una cosa, a Rimini non tutti i cittadini sono uguali! Mentre in centro storico si sono eliminati tutti i parcheggi sia per auto che per moto al punto che ieri per partecipare al Consiglio Comunale ho parcheggiato di Fronte a Vulpitta vicino al Castel Sismondo il Sindaco parcheggia tranquillamente all’interno dell’androne della casa comunale". E qui va ribadito che il mezzo è di servizio. Erbetta comunque incalza dicendo che "Dal video si evince che accende il motore all’interno della casa comunale, si fa aiutare dalla sua segretaria per aprire le porte con le fotocellule e percorre il marciapiede di fronte al Comune in moto senza nessun problema. Mi domando se lo avesse fatto un cittadino comune cosa sarebbe successo? Poteva portare la moto a piedi fino alla strada, come la perizia dell’uomo medio avrebbe consigliato".

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Il consigliere e candidato sindaco con Rinascita Civica alle prossime amministrative non perde anche l'occasione per lanciare la stoccata elettorale: "Il Sindaco che in dieci anni ha fatto il bello e il cattivo tempo a Rimini e che ancora oggi vuole governate in modo dinastico imponendo il suo delfino. Lui può e noi non possiamo. Bisogna cambiare alle prossime elezioni".

Nel giro di poche ore non si fa attendere la risposta del sindaco Andrea Gnassi, tecnica e politica, in cui ribatte punto per punto all'attacco di Erbetta. A partire dalla moto che, come già precisato da Rimini Today, non è del sindaco, "ma è un mezzo utilizzato per progetti strutturati ormai da anni che coinvolgono anche Misano World Circuit, progetti di marketing e attività connesse della nostra terra dei motori (progetti già svolti che hanno ottenuto grande successo anche sui mercati internazionali), progetti di comarketing tra Ducati e Riviera di Rimini Visit Romagna MWC e altri - spiega Gnassi - proprio quella moto arrivata martedì a Rimini sarà quella per il progetto “Motorbike “che individua itinerari e li promuove on line e su riviste specializzate, con base in Romagna a rimini verso i borghi castelli dell’entroterra, dell’Emilia e del coast to coast". Il primo cittadino evidenzia anche che per "le varie azioni di promozione il mezzo rappresenta la capacità e il genio della terra dei motori, l’Emilia Romagna, che sa realizzare una moto da sogno e arriva nella città di Fellini (dove tutto si immagina) per raccontare il territorio con i colori e i temi delle nostre eccellenze; la moto vera anche customizzata con le eccellenze della Motor Valley e della Riders Land (come già fatto in anni passati sia dal comune di Rimini ad esempio da quello di Misano e dall’Apt stessa (anche in occasione della Notte Rosa)". Gnassi ricorda anche "l’evento speciale della vittoria del mondiale di Bastianini, tra l’altro pilota Ducati, le moto (in quel caso una parata) hanno occupato temporaneamente la piazza e il teatro alcune salendo a spinta (da più persone in un portone più largo) altre no".

Dopo un viaggio a ritroso su come la moto sia stata protagonista in questi anni, entra nel dettaglio della questione: "Ho portato fuori la moto dal comune, dove doveva essere posta in ricovero e protezione ), giovedì, per condurla appunto in ricovero all’Apt per il progetto di cui ho accennato. Chi non vuole fare speculazioni e oggettivamente vuol guardare cosa è successo, sa bene che dato il peso e le dimensioni del mezzo con borse laterali per uno spazio d ingombro pari al portone d ingresso, l’uscita deve avvenire in sella per avere le due gambe d appoggio in sicurezza sulla rampetta in discesa o in salita con conduzione. La spinta laterale della moto da parte di una persona con la stretta misura della porta e la rampa avrebbe incontrato evidenti ostacoli e non avrebbe consentito l’uscita in sicurezza (si vede anche nel video la toccata laterale della borsa che senza gambe d’appoggio e condizione avrebbe comportato magari cadendo danni al mezzo e alle persone). E anche evidente che la conduzione in sella può avvenire per mezzi di questo tipo solo con motore acceso data l’impossibilità di muoverlo condotto appunto in sella con la spinta dei piedi (come una bici). A meno che non si vi siano più persone a spingere da dietro il conduttore".

E, ancora, "l’unico altro portone della residenza municipale per eventualmente ricoverare la moto in sicurezza è quello del consiglio comunale sulla piazzetta del giardino dell'Arengo a cui si accedere con mezzi a motore. Il rispetto della sede del Consiglio e l’ingombro stesso della moto non consigliano l'utilizzo di quello spazio, come già spiegato per rassicurare anche il consigliere Erbetta che invece di speculare sul 'sindaco che fa ciò che vuole e non come tutti i cittadini, quindi votate me', potrebbe prima informarsi sul fatto specifico. Certamente criticare la città e il sindaco sui temi che vuole, ma evitare di raccontare fake per la sua campagna elettorale. Lui fustigatore implacabile che non ne fa passare una. Siepe di casa sua sfoltita ‘a sua insaputa’ a parte….”.

L'ultima stoccata di Gnassi è proprio sulla mobilità: "Segnalo a Erbetta, che come tutti sanno, non ho auto blu, non ho autista, per lavoro utilizzo la macchina a guida libera, con relative e occasionali sanzioni giustamente e come tutti i cittadini a mio personale carico, giro prevalentemente con mezzi a mobilità lenta, in bici. Potrebbe dare l'esempio anche lui".

E gli controreplica Erbetta: "Il sindaco fa notare che il motociclo ha dei pesi e ingombri importanti, sottolineando anche che la borsa laterale ha urtato un ostacolo in fase di uscita, e che quindi solo uscendo in quella modalità si sarebbe potuto garantire una manovra in sicurezza però mi permetto di far notare che, se era realmente così difficile e pericoloso,  avrebbe dovuto farsi assistere da almeno un'altra persona così come altrettanto vorrei ricordare che le valige laterali sono dotate di un sistema di aggancio che consente la facile e veloce rimozione senza l’ausilio di alcun attrezzo in caso di necessità. Ma volendo anche accettare queste giustificazioni, visto l’etichetta di “fustigatore implacabile” con la quale mi ha identificato, mi chiedo ma, soprattutto, il cittadino riminese si chiede: una volta fuori dal portone di ingresso si sarebbe dovuto spegnere il veicolo e condurlo al di fuori dl porticato in sicurezza oppure nell’area è consentita la circolazione di motocicli?"

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