Il sindaco Parma lancia l'allarme: "Seconda ondata Covid sta colpendo duramente Santarcangelo"

"Il ritorno dell’Emilia-Romagna nella “zona arancione” - analizza il primo cittadino - segnala un aggravamento generalizzato della situazione nel nostro territorio"

Numeri molto preoccupanti quelli della seconda ondata di Coronavirus a Santarcangelo che, rispetto allo scorso ottobre, ha visto raddoppiare i casi attivi. Una situazione che allarma il sindaco Alice Parma che, allo stesso tempo, invita i cittadini che ne hanno diritto a partecipare allo screening volontario e gratuito promosso dalla Regione. "L’ultimo report settimanale diffuso da Ausl Romagna - spiega la prima cittadina - segna un nuovo, deciso, incremento dei casi di Covid-19 a Santarcangelo. Con i 115 contagi verificatisi nei giorni compresi tra il 28 dicembre 2020 e il 3 gennaio 2021, infatti, la nostra città ha raggiunto la cifra di 342 casi attivi, mai registrata in precedenza. Considerando che in ottobre si contavano appena 170 casi totali dall’inizio della pandemia, mentre ora siamo a quota 1.082, appare subito evidente la diffusione raggiunta dal virus, che in questi 11 mesi è costato la vita a 31 nostri concittadini santarcangiolesi. Per far fronte a questa nuova ascesa nella curva dei contagi, è necessario osservare con attenzione ancora maggiore quelle misure che sappiamo essere necessarie per il contenimento del virus: mascherina per coprire sempre naso e bocca, igienizzazione frequente delle mani, distanza interpersonale in ogni contesto".

"Il ritorno dell’Emilia-Romagna nella “zona arancione” - analizza il sindaco - segnala un aggravamento generalizzato della situazione nel nostro territorio. In questa situazione, diversamente dalla scorsa primavera, Santarcangelo e l’area nord di Rimini fanno registrare numeri più elevati rispetto al sud della nostra Provincia. Anche il parziale ritorno alla didattica in presenza nelle scuole superiori, prima auspicato e poi reso possibile grazie a una riorganizzazione dei trasporti più funzionale al contenimento dei contagi, è stato rinviato al 25 gennaio in considerazione del nuovo aumento dei contagi. La didattica in presenza deve comunque rimanere una priorità, perché altrimenti – come ho già avuto modo di dire nelle scorse settimane – il prezzo pagato da un’intera generazione di alunni e studenti, già rilevante, sarà troppo alto. Vista l’evoluzione del quadro epidemiologico condividiamo la prudenza della Regione, ma dobbiamo impegnarci al massimo tutti insieme perché tra due settimane sia possibile il rientro in classe: eravamo pronti per ripartire e non vogliamo vanificare il lavoro fatto per rendere concreto questo importante passo in avanti. Nel frattempo è possibile seguire l’andamento della campagna vaccinale sul sito della Regione Emilia-Romagna: i dati saranno pubblicati anche sul sito del Comune di Santarcangelo insieme al report settimanale dell’Ausl Romagna relativo ai contagi. Colgo l’occasione, infine, per ringraziare le farmacie di Santarcangelo che hanno aderito allo screening volontario e gratuito promosso dalla nostra Regione per gli studenti, i loro familiari e tutto il personale del mondo della scuola e che stanno continuando ad effettuare i test sierologici. Auspico un’adesione anche al nuovo accordo per l’esecuzione dei tamponi rapidi da parte delle farmacie che ne hanno materialmente la possibilità, anche e soprattutto in vista della riapertura delle scuole".
 

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