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Il sindaco: "Solo il civismo ci può salvare dai tagli sulla sicurezza"

" Sono allo studio forme di collaborazione e organizzative che possano consentire l'attivazione di quel civismo sano e consapevole che può dare una mano decisiva alla qualità urbana sociale delle città"

La manovra finanziaria del Governo, che chiede sacrifici ai cittadini e agli enti locali, non va proprio giù al sindaco di Rimini Andrea Gnassi. In una nota, Gnassi spiega: “Davanti a una fuga dello Stato sui servizi alle persone e sulla sicurezza e un pesante taglio di risorse per gli investimenti, la città può ripartire solo con il coinvolgimento della propria comunità. Nel momento in cui i comuni vengono massacrati, saltano servizi e presidi sociali, gruppi di cittadini, squadre civiche di volontari che si prendono cura del luogo in cui abitano, vivono, si ritrovano, è un fatto di coesione sociale e civiltà”.

“Con questa visione, non più tardi del 4 agosto scorso, il Consiglio comunale ha approvato le linee programmatiche di mandato nel quale, sulla base del programma con cui la coalizione si è presentata (e ha vinto) alle elezioni, abbiamo testualmente scritto: “la sicurezza va costruita anche in modo attivo, con il presidio dei luoghi della città fatto dalle iniziative di aggregazione dei cittadini, soprattutto per i luoghi come i parchi. Questo è un settore in cui dobbiamo coinvolgere i cittadini, le persone, le associazioni di volontariato.”

E ancora Gnassi: “Questo abbiamo deciso e questo stiamo facendo. Abbiamo attivato da subito percorsi per rendere concreto un punto fondamentale del nostro programma amministrativo. Sono allo studio forme di collaborazione e organizzative che possano consentire l’attivazione di quel civismo sano e consapevole che può dare una mano decisiva alla qualità urbana sociale delle città. Su questo accelereremo, perché i bisogni delle persone, i luoghi in cui abitano non aspettano incertezze e dibattiti di una politica che, parlandosi addosso, si allontana dai bisogni e dalla gente. E’ inutile evocare fantasmi (le ronde) per ricavarsi un protagonismo politico vecchio, perché non contribuisce a dare risposte concrete ai riminesi.”

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