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Ilaria Alpi, 20 anni dalla morte: "Servono giustizia e verità. L'insegnamento non sia perduto"

All’interno del Premio Ilaria Alpi, la cui fase finale si svolge ogni anno a Riccione, l’Assemblea legislativa da tre anni sostiene in particolare il premio intitolato a Roberto Morrione, permettendo la realizzazione di video inchieste realizzate da giornalisti con meno di 30 anni

Una donna che ha pagato con la vita la scelta di cercare la verità, sempre, e la cui memoria deve essere onorata non solo continuando a chiedere con insistenza e senza alcuna paura giustizia per la sua morte ma anche facendo sì che la sua storia sia da esempio per tutti i giovani cronisti”. Così la presidente dell’Assemblea legislativa regionale, Palma Costi, ricorda la giornalista Rai Ilaria Alpi a vent’anni di distanza da quel 20 marzo 1994 in cui fu uccisa, insieme all’operatore Miran Hrovatin, a Mogadiscio, in Somalia, in un agguato di cui ancora sono ignoti i mandanti.

Ilaria Alpi e Miran Hrovatin stavano svolgendo il loro lavoro con la passione, l’entusiasmo e il rigore che ogni operatore dell’informazione dovrebbe avere. Poter dare un nome a chi ha ordinato la loro uccisione è fondamentale, intanto perché lo si deve a Ilaria, a Miran e alle loro famiglie, a cui tutta l’Assemblea legislativa esprime grande vicinanza - spiega Costi-, e poi lo è per tutti i cittadini italiani, per il nostro senso di collettività, e non solo, dal momento che l’inchiesta che è costata loro la vita trattava temi come il traffico internazionale di armi e di rifiuti: individuare i colpevoli potrebbe quindi dare il via a nuove indagini”.

All’interno del Premio Ilaria Alpi, la cui fase finale si svolge ogni anno a Riccione, l’Assemblea legislativa da tre anni sostiene in particolare il premio intitolato a Roberto Morrione, permettendo la realizzazione di video inchieste realizzate da giornalisti con meno di 30 anni. “Il mondo dell’informazione attraversa un momento particolarmente difficile e ciò si ripercuote anche sulla qualità del lavoro giornalistico e sulla possibilità per le nuove generazioni di potersi realizzare in questo mestiere. Aiutare i migliori giovani reporter del nostro Paese a portare a termine importanti servizi è, anche, il nostro modo per far sì che l’insegnamento di Roberto Morrione e l’esempio di Ilaria e Miran non vadano perduti”.

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