Cronaca

Imprese e crisi economica, cooperative e sindacati insieme per salvare i posti di lavoro

Per sviluppare i "workers buyout" firmato un protocollo d'intesa riconoscendo in questo strumento una "risposta importante per le crisi aziendali"

Le imprese rigenerate contro le crisi aziendali. Per sviluppare i "workers buyout", wbo, come strumento per salvaguardare l'occupazione e la professionalità dei lavoratori, le centrali cooperative Agci Emilia-Romagna, Confcooperative Romagna e Legacoop Romagna e Cgil, Cisl e Uil della Romagna lunedì hanno firmato un protocollo d'intesa riconoscendo in questo strumento una "risposta importante per le crisi aziendali, la salvaguardia della occupazione e le problematiche di ricambio generazionale". Il modello dei wbo cooperativi è alla base delle imprese ricreate e consente il recupero dei posti di lavoro, grazie alla creazione di una cooperativa d'impresa tra i dipendenti dell'azienda in crisi che ne rilevano l'attività, salvaguardando anche il know how professionale acquisito. Uno strumento che nell'ultimo decennio ha visto un forte impegno della cooperazione in Romagna e ha portato alla costituzione di "numerose cooperative" come risposta a situazioni di crisi. L'accordo siglato prevede "un'azione comune di sostegno al rilancio di aziende in crisi in ottica di salvaguardia dell'occupazione", confermano i rappresentanti delle centrali cooperative e dei sindacati: dunque "un risultato importante, che evidenzia una serie di azioni concrete per favorire, ogni qualvolta sia possibile, un percorso wbo". Per entrambe le parti vengono individuati precisi referenti da formare, per costituire un osservatorio con il compito di svolgere periodicamente un'azione di monitoraggio delle crisi in atto nel territorio romagnolo anche al fine di individuare possibili casi di wbo che saranno poi oggetto di analisi di fattibilità. 

Tra le ulteriori attività previste c'è la produzione di materiale informativo per i lavoratori, la promozione di iniziative di sensibilizzazione e di percorsi formativi. L'accordo per la Romagna è figlio di quello già siglato a inizio anno a livello nazionale e "consente di rafforzare il nostro impegno sul territorio per salvaguardare il tessuto economico locale e offrire opportunità occupazioni attraverso il modello cooperativo". Le centrali cooperative si assumono il ruolo di segreteria tecnica e si impegnano a costruire il percorso necessario alla costituzione della cooperativa e all'accesso alle risorse finanziarie, strumenti di credito e di gara. Cgil, Cisl e Uil si impegnano a supportare i lavoratori nell'accesso alle misure di agevolazione previste. Per le parti sociali i workers buyout sono "un importante strumento di politica attiva", attraverso il sostegno al modello di impresa cooperativa ed alla autoimprenditorialità dei lavoratori nella cooperazione. E concorrono al "processo di coesione ed inclusione sociale di cui oggi il nostro territorio ha quanto mai bisogno".

(fonte Dire)

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