In Riviera sanità fa rima con competenza

Per una gran fetta degli abitanti della riviera adriatica, tra Rimini ed Ancona, il grado di competenza attribuito alle diverse strutture e alle figure mediche risulta essere più che soddisfacente

Per una gran fetta degli abitanti della riviera adriatica, tra Rimini ed Ancona, il grado di competenza attribuito alle diverse strutture e alle figure mediche risulta essere più che soddisfacente. Si tratta di un altro importante riconoscimento, dopo che l’Osservatorio, in uno dei precedenti appuntamenti, aveva già constatato un confortante livello di fiducia nel sistema sanitario del nostro Paese.

 Questa è la fotografia evidenziata dall’ultima ricerca svolta on line1, dall’Istituto Nextplora per l’Osservatorio Sanità2 istituito da UniSalute, la compagnia del gruppo Unipol specializzata in assistenza e assicurazione sanitaria. In particolare però, sia sul fronte delle strutture sanitarie che su quello delle figure mediche, è il settore privato ad avere la meglio.

È infatti lo specialista privato a vedersi riconosciuta la maggiore competenza, con un consenso quasi totale (98%). Seguono a distanza, ma comunque apprezzati da tre cittadini su quattro (74%) i camici bianchi che operano nei grandi ospedali (che raccolgono un consenso unanime da tutte le donne intervistate, mentre il gradimento degli uomini si ferma al 48%) e, sempre al 74%, i medici di base, meglio noti come “medici di famiglia”, che, anche in questo caso, godono di maggiore considerazione da parte delle donne (93%) che dagli uomini (55%). Un riscontro comunque lusinghiero per il settore pubblico e rassicurante, se si pensa che si tratta delle figure professionali che più si occupano del nostro stato di salute.

Minore è la distanza, nella percezione degli abitanti della riviera tra Romagna e Marche, che separa pubblico e privato quando si parla di strutture, sempre però a vantaggio di quest’ultimo: le cliniche private infatti si attestano al 78%, mentre i grandi ospedali pubblici raccolgono il 70% di gradimento. Da evidenziare come grande sia la differenza di pensiero tra uomini e donne: queste ultime preferiscono di gran lunga i grandi ospedali pubblici (92% contro il 45% degli uomini), mentre ad apprezzare le cliniche private sono prevalentemente gli uomini (92% contro 63%).

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