In trasferta nelle principali località di vacanze per strappare i Rolex

La banda arrestata dai carabinieri di Riccione stava pianificando colpi in diverse città italiane

A tradire la banda dei Rolex, arrestata sabato in flagranza dai carabinieri di Riccione, è stato il gps dell'auto utilizzata dai malviventi che ha permesso agli inquirenti dell'Arma di incastrarli e di scoprire il loro modus operandi. Ad essere ammanettati sono stati tre napoletani, di 26, 26 e 20 anni tutti già noti alle forze dell'ordine per reati analoghi. Il gruppo di partenopei aveva già messo a segno un colpo identico lo scorso 8 giugno quando, sempre nella Perla Verde, avevano strappato dal polso di un imprenditore bolognese un Patek Philippe da 26mila euro mentre l'uomo passeggiava dopo cena tra viale Milano e piazzale Roma. In seguito a quella rapina, i carabinieri avevano scandagliato le telecamere di videosorveglianza della città fino ad individuare i malviventi che, come è emerso, si spostavano a bordo di una Fiat 500 e uno scooterone Honda. Si è così risaliti al terzetto che, secondo gli inquirenti dell'Arma, aveva a Riccione una sua base fissa e sono iniziate anche le intercettazioni telefonica.

E' stato proprio grazie a queste che i carabinieri hanno potuto scoprire come, la banda, partisse ogni fine settimana da Napoli per spostarsi nelle principali località turistiche italiane. A permettere agli investigatori di tracciare ogni mossa dei napoletani è stato il sistema gps antifurto montato sulla Fiat 500 che, nei weekend, macinava chilometri e chilometri per raggiungere gli obiettivi. Spesso e volentieri, inoltre, l'auto coi malviventi "bruciava" letteralmente i caselli autostradali utilizzando le corsie Telepass in maniera impropria per non pagare i pedaggi. Grazie alle intercettazioni è emerso che sabato scorso, prima di colpire a Riccione, il gruppo si era spostato in Versilia ma non aveva trovato le condizioni giuste per mettere segno il colpo.

Per nulla preoccupati, i tre napoletani si sono così trasferiti a Riccione dove sono stati tenuti d'occhio dai carabinieri. I malviventi, a loro volta, avevano iniziato a cercare il classico turista con al polso un orologio da diverse migliaia di euro fino a quando hanno individuato un avvocato bolognese 50enne. L'uomo è stato pedinato costantemente per circa 3 ore fino a quando, i rapinatori, sono entrati in azione in via Carducci. Qui, verso la mezzanotte, il 26enne ha raggiunto la vittima alle spalle e con una mossa fulminea gli ha portato via dal polso un Rolex da 26mila euro acquistato solo un paio di giorni prima. I carabinieri, che tenevano monitorata la situazione, hanno iniziato a inseguire i malviventi, due a bordo dello scooter e il terzo al volante della Fiat, fino a quando li hanno bloccati tra Misano e Cattolica. L'autore del colpo aveva ancora il prezioso orologio al polso e, nel bauletto dello scooter, è stata ritrovata una pistola finita sprovvista del tappo rosso. Il trio è stato così arrestato in flagranza e, ancora, sono in corso le indagini per individuare altri colpo commessi dalla banda e per scoprire ulteriori complici.

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