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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Cronaca

Inaugurata la nuova Questura. Il Capo della Polizia: "Primo passo, la Cittadella della Sicurezza è possibile"

Il Capo della Polizia Lamberto Giannini ospite a Rimini. Il Questore Rosanna Lavezzaro: "Per il prossimo quinquennio garantita una sede con buona logistica". Il sindaco: "Serve uno scatto per la Cittadella"

E’ entrata in funzione nel dicembre del 2020. In epoca Coronavirus. E proprio a causa della pandemia la nuova Questura di Rimini non era mai stata inaugurata. La cerimonia si è svolta mercoledì (9 novembre) con il Questore Rosanna Lavezzaro a ospitare il Capo della Polizia, prefetto Lamberto Giannini. Un’inaugurazione di un immobile ora funzionale, rispetto alla logistica insufficiente della vecchia sede in corso D’Augusto, che come sottolineato dal sindaco Jamil Sadegholvaad “consente di lavorare in condizioni decorose, anche se si tratta di una soluzione provvisoria”. Il Questore Lavezzaro ha sottolineato come per il prossimo quinquennio questa sarà la sede della Questura, in attesa di assistere all’evoluzione della Cittadella della Sicurezza nell’ex caserma Giulio Cesare. “Il nuovo immobile – ha spiegato il Questore -, di sette piani, per 5 mila metri quadrati, con nuova sala operativa e laboratori per la scientifica consente di articolare in un'unica sede tutte le funzioni”.

Il Capo della Polizia Lamberto Giannini si è detto possibilista sulla realizzazione della Cittadella della Sicurezza, anche se con tempistiche da definire: “Conosco il progetto della Cittadella della Sicurezza, è possibile, richiede come tutte le cose importanti delle tempistiche adeguate. C’era bisogno di avere però un punto importante come questa Questura. In linea generale sistemare insieme le forze di Polizia può essere una soluzione valida, il fare sistema è una scelta vincente in ogni settore”.

Inaugurata alla presenza del Capo della Polizia la nuova Questura di Rimini

Il sindaco: “Serve uno scatto in avanti”

Queste le parole del sindaco Jamil Sadegholvaad: “Esiste un immobile all’abbandono, ma sono molto contento che si inauguri questa sede, diciamo provvisoria della Polizia di Stato. Era un atto dovuto nei confronti degli uomini e delle donne della Polizia di Stato, che per tanto e troppo tempo hanno dovuto lavorare in condizioni indecorose. Uno scatto di qualità superiore lo Stato, il ministero e il governo lo potrebbero però fare, andando avanti con determinazione per la Cittadella della Sicurezza nell’ex caserma Giulio Cesare, dove in una logica di buoni padri di famiglia si potrebbe anche risparmiare anziché pagare tanti affitti. Nell’attesa, questa Questura è una situazione positiva. In tema di sicurezza però non c’è aperta solo la questione di immobili, deve essere anche garantita una maggiore consistenza degli organici. Noi abbiamo una città a fisarmonica, ma non più di tanto, è una città viva tutto l’anno con quello che ne comporta. Con una situazione a volte di micro criminalità da monitorare”.

Il Capo della Polizia sulle Baby Gang

Così il prefetto Giannini ai giornalisti: “Baby Gang e infiltrazioni della criminalità organizzata sono due temi importanti. Le baby gang non sono un problema esclusivamente di Polizia, bisogna limitare quelle sacche di marginalità e di valori non consoni al nostro sistema. Da una parte c’è la Polizia che con il controllo del territorio farà la sua parte, ma bisogna intervenire anche su questi giovani, perché il loro percorso non è già segnato. Sulle infiltrazioni c’è la massima attenzione, Rimini è un territorio operoso dove il lavoro produce benessere e sappiamo quanto questo sia appetibile per la criminalità. C’è impegno sinergico con le forze dell’ordine e con il Prefetto, con indagini anche in maniera preventiva per intercettare il fenomeno, come ad esempio eventuali cambiamenti di proprietà”.

La cerimonia

Nel corso della cerimonia, a cui ha partecipato anche il prefetto Clara Vaccaro, direttore centrale per i servizi Tecnico-Logistici, hanno preso la parola il Questore Rosanna Lavezzaro, che ha fatto gli onori di casa illustrando l’iter che ha portato al trasferimento della Questura presso una sede più consona e facilmente raggiungibile dai cittadini, il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, che ha riconosciuto il salto di qualità fatto dalla Questura che si colloca in una sede più funzionale rispetto al passato, ed il Capo della Polizia che nel suo intervento ha sottolineato l’importanza dell’inaugurazione della Questura, ulteriore tappa di un percorso di valorizzazione della presenza sul territorio della Polizia di Stato, che testimonia la costante attenzione per le esigenze di sicurezza dei cittadini.

Il prefetto Giannini ha, in particolare, ricordato l’attenzione che bisogna dedicare alle categorie più fragili, esortando sia le persone anziane che quelle più giovani, i ragazzi e le loro famiglie, a rivolgersi con fiducia, in caso di bisogno, a chi indossa la divisa, tenendo sempre presente il ruolo svolto dalla Polizia di Stato in difesa delle istituzioni democratiche ed a tutela della loro libertà.

Subito dopo, il vescovo della Diocesi di Rimini, Monsignor Francesco Lambiasi, accompagnato dal Cappellano della Polizia di Stato, Padre Paolo Carlin, ha benedetto la struttura. Dopo aver reso gli onori ai Caduti della Polizia di Stato con la deposizione di una corona di alloro davanti alla lapide commemorativa posta all’ingresso della Questura, il Capo della Polizia ha tagliato il nastro inaugurale, sorretto dai piccoli Alice ed Alessandro, nipoti del Sovrintendente Capo della Polizia di Stato Antonio Mosca, vittima del dovere, deceduto il 29 luglio 1989, a seguito delle ferite riportate per mano degli appartenenti della cosiddetta “banda della uno bianca”.

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