Inaugurato alla Fiera di Rimini l'International Bus Expo

Unico evento in Italia del settore autobus che ogni due anni mette in vetrina le aziende protagoniste del trasporto pubblico e privato su gomma

Inaugurato mercoledì mattina alle ore 11, presso la Hall Ovest della Fiera di Rimini, IBE – International Bus Expo, unico marketplace in Italia del settore autobus che ogni due anni mette in vetrina le aziende protagoniste del trasporto pubblico e privato su gomma. Al taglio del nastro, al fianco del Presidente di Rimini Fiera Lorenzo Cagnoni, l’Assessore alla Mobilità, Programmazione e Gestione del Territorio e Demanio del Comune di Rimini Roberta Frisoni, Patrizia Cecchi, Direttore Fiere Italia Rimini Fiera, Paolo Audino, International Business Development Director Rimini Fiera, il presidente di ANAV Giuseppe Vinella e il Presidente di ASSTRA Massimo Roncucci.

“Siamo di fronte a un contesto che pare possa riaprire il mercato in maniera considerevole” ha ricordato il Presidente Lorenzo Cagnoni. Il riferimento è al rilancio atteso dall’iniziativa di Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione, che avvierà un’asta per l’acquisto di 1.800 nuovi mezzi, per un investimento complessivo di oltre 500 milioni di euro. Uno scenario che Rimini Fiera intende cavalcare, ampliando la strategia che ha portato ad accrescere in termini dimensionali una manifestazione di settore, di cui raggruppa tutti i segmenti di business, che fino a due anni fa si svolgeva contestualmente a TTG Incontri.

“Abbiamo già pronte altre idee – ha continuato Cagnoni -, nuovi progetti da affiancare a questo ambito di attività in modo che si possa costruire una nuova fiera che diventi grande e acquisti una posizione di leadership nel mercato”. “L’Amministrazione comunale di Rimini non può che stare convintamente a fianco di Rimini Fiera quando propone questo genere di eventi – il commento dell’Assessore Roberta Frisoni – Stiamo lavorando proprio in questa fase al Piano Urbano della Mobilità, investendo molto sulla mobilità sostenibile, tema con cui saremo tra l’altro presenti con un importante evento, nella giornata di martedì 8 novembre, ad Ecomondo”. “Quando si parla di ambiente, di miglioramento delle nostre città – ha aggiunto - non si può prescindere dai trasporti. Manifestazioni come queste, oltre ad essere importanti per l’indotto, sono occasioni su cui lavorare per diffondere una cultura della mobilità sostenibile”.

Da Rimini, un messaggio forte e chiaro arriva direttamente dai cittadini che, nelle interviste registrate nel 13° rapporto Isfort sulla mobilità, hanno dichiarato di voler utilizzare di più i mezzi pubblici e la bicicletta. In particolare oltre 3 intervistati su 4 dichiarano di voler incrementare l’utilizzo dei mezzi pubblici, mentre quasi il 30% vorrebbe aumentare l’uso della bici. Per l’auto i valori sono quasi inversi: il 32% ne vorrebbe una diminuzione. L’84% degli intervistati, inoltre, ritiene che sia opportuno orientare verso la mobilità collettiva investimenti e politiche di sostegno; una percentuale molto più alta rispetto alle diverse forme di mobilità condivisa, ancora poco conosciute e comunque percepite come soluzioni complementari all’asse portante del trasporto pubblico. Questi dati emergono dal 13° rapporto sull’andamento della mobilità in Italia, presentato da Carlo Carminucci, direttore scientifico Isfort, nel corso del dibattito organizzato dalle associazioni del settore trasporto pubblico locale ASSTRA e ANAV all’IBE di Rimini.

Se da un lato gli Italiani dimostrano di avere le idee molto chiare sulla mobilità e i trasporti, lo stato dell’arte dipinto dal Rapporto 2015 mostra  consumi effettivi di mobilità che non rispecchiano i desideri degli italiani. Il 2015 segna infatti una battuta d’arresto della mobilità, soprattutto quella sostenibile (mobilità collettiva, bici, andare a piedi). Calano tutti gli spostamenti (-4,1% rispetto al 2014) e aumentano le distanze percorse (+9,2%); un effetto da imputare alla crescente migrazione della popolazione delle grandi aree urbane verso le periferie. I mezzi di trasporto utilizzati: battuta d’arresto per la mobilità sostenibile Quanto alla ripartizione modale, nel 2015 gli spostamenti non motorizzati (a piedi o in bicicletta) scendono al 18% del totale (19,1% nel 2014); tra gli spostamenti motorizzati i mezzi di trasporto pubblico nel loro insieme perdono quasi 3 punti di share modale, passando dal 14,6% nel 2014, all’11,7% nel 2015. Da qui la richiesta forte e chiara che arriva da Rimini alla politica in generale e al Governo: implementare finalmente un nuovo e moderno Piano nazionale dei trasporti che faccia evolvere l'offerta di mobilità collettiva da diritto minimo a volano per la crescita economica e lo sviluppo sociale del Paese.

“Quello che pensano gli italiani in tema di mobilità è una lezione di maturità civile e buon senso – ha affermato Massimo Roncucci, presidente di Asstra - . Proprio quello che servirebbe al nostro settore per avere  un quadro di riferimento, con regole chiare e risorse adeguate, che rispecchi la scelta politica di puntare sul trasporto pubblico come fattore strategico di crescita del Paese e non come fattore di costo. Le aziende del trasporto pubblico sono pronte a  fare la loro parte con regole certe e chiare improntate all'avvio di un processo concorrenziale mettendo al centro il cittadino/cliente ”.

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Per Giuseppe Vinella, presidente di Anav, “la politica dei tagli lineari al TPL non ha funzionato. L'efficientamento del settore si consegue solo attraverso l'implementazione dei costi standard ed il riconoscimento degli investimenti nella qualità dei servizi all'interno dei corrispettivi. Si apre ora la stagione della competizione nel TPL - ha concluso Vinella - e le aziende private saranno in grado di fornire il loro contributo, anche in termini di miglioramento della qualità del servizio. Ma tutto ciò non deve portare alla creazione di posizioni monopolistiche nel settore”.

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