Inaugurato giovedì mattina il ristrutturato reparto di “Ematologia” dell'Infermi

L’opera è nata e scresciuta grazie alla volontà e all’impegno della direzione generale dell’ex A.USL di Rimini

Inaugurato giovedì mattina il ristrutturato reparto di “Ematologia” dell’Ospedale “Infermi” di Rimini. A svolgere il ruolo di chairman, il direttore medico del Presidio Ospedaliero di Rimini – Santarcangelo – Novafeltria, dottor Stefano Busetti, il quale ha evidenziato come l’opera sia potuta nascere, e crescere, grazie alla volontà e all’impegno della direzione generale dell’ex A.USL di Rimini (in particolare del dottor Marcello Tonini, presente stamane tra il pubblico), ereditati e poi portati avanti dalla Direzione Generale dell’A.USL Romagna rappresentata dal dottor Giorgio Martelli, Coordinatore delle Direzione dei Presidi dell’azienda romagnola. Quest’ultimo ha con orgoglio evidenziato come il 95 per cento dei pazienti ematologici romagnoli trova risposta alle proprie esigenze di cura, all’interno delle strutture romagnole, grazie agli investimenti, in personale e apparecchiature, che la direzione aziendale sta portando avanti nonostante il momento non semplice. E l’offerta sanitaria dell’ematologia riminese si colloca a pieno titolo in tale rete di strutture.

Prima di illustrare i dati d’attività, la dottoressa Patrizia Tosi (Direttore dell’Unità Operativa) ha ripercorso un po’ di storia della disciplina, partendo dal “padre” dell’ematologia emiliano romagnola ed italiana, il dottor Sante Tura, che accolto da un applauso è apparso poco dopo nella sala: “Allora in pochi volevano fare gli ematologi – ha ricordato la dottoressa Tosi - poiché era una disciplina in cui la maggior parte dei pazienti moriva. Le cure erano poco più che palliative. Ora la realtà è molto diversa. Grazie al dottor Tura e ad altri pionieri, in Romagna si è strutturata una forte rete di ematologie, che ha portato anche a Rimini alla nascita, alcuni anni fa, di un’ematologia a se’ stante”. E in questa storia sono stati doverosamente menzionati il dottor Alberto Ravaioli e il dottor Pierpaolo Fattori (a loro volta presenti). L’assessore alle Politiche di Igiene e Sanità del Comune di Rimini, Jamil Sadegolvahad, nel portare i saluti dell’Amministrazione Comunale ha evidenziato che “la collaborazione virtuosa, come in questo caso, tra pubblico e privato sociale, porta risultati importantissimi: questo nuovo reparto molto importante per la salute dei nostri concittadini, ne è un importante esempio”.

Un fortissimo applauso, infine, per l’intervento di Eduarto Pinto, presidente di Rimini A.I.L., l’associazione che sostiene le persone malate di leucemie e linfomi e le loro famiglie, che da anni lavora all’obiettivo, ora perseguito, di ampliare e ristrutturare il reparto, operazione alla quale l’associazione ha contribuito con la donazione, determinante, di quattrocentomila euro. Un impegno corale dei soci che si sono spesi i mille iniziative, dalle vendite di fiori, agli spettacoli teatrali, alle cene sociali, il tutto per un fine comune, raggiunto con la “spinta” di centinaia di “mani”. Impegno corale testimoniato anche dalla forte presenza, stamattina, dei soci stessi. Pinto ha ringraziato uno  per uno, e sottolineato che il risultato è soprattutto per il pazienti, adulti e bambini, che hanno così una speranza di vita ancora maggiore. 

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