Incendi boschivi, 18 gli interventi nell'entroterra riminese durante l'estate

Sono stati impegnati circa 160 volontari, di cui 125 abilitati allo spegnimento, 5 “vedette mobili” e 5 “vedette fisse”

La gestione degli incendi boschivi (monitoraggi, verifiche, funzioni operative di protezione civile, convenzioni) rientra tra le competenze dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile della Regione Emilia-Romagna, che affianca per questa cruciale attività i Vigili del Fuoco, il Gruppo Forestale dell’Arma dei Carabinieri, i Comuni e le Unioni di Comuni. La struttura operativa dell’Agenzia nel territorio romagnolo (ambiti di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna) è il Servizio Area Romagna (responsabile l’ing. Mauro Vannoni), che agisce in rapporto diretto con i Coordinamenti provinciali delle associazioni di volontariato di protezione civile. Una delle attività più rilevanti e importanti che svolgono questi volontari è proprio il servizio AIB (antincendio boschivo), attivo da luglio a settembre. L’attività AIB sul territorio riminese si è di fatto conclusa con la cessazione della fase di alta pericolosità prevista fino allo scorso 10 settembre, mantenendo sul territorio un assetto di reperibilità del volontariato con alcuni mezzi allestiti coi moduli antincendio fino al termine della fase di attenzione, prevista per il 30 settembre.

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In questi mesi, il Coordinamento di Rimini è intervenuto in maniera diretta a supporto dei Vigili del Fuoco provinciali su 18 interventi, tre dei quali con più squadre contemporaneamente. Gli incendi più rilevanti si sono verificati a Gemmano in località Monte Gardo, a Montescudo-Montecolombo in località Albereta (con intervento dell’elicottero dei Vigili del Fuoco) e a Roncofreddo in località Montecodruzzo (a supporto della provincia di Forlì-Cesena). Sono stati impegnati circa 160 volontari, di cui 125 abilitati allo spegnimento, nelle diverse mansioni previste dal piano organizzativo provinciale: 5 “vedette mobili” a copertura dell’intero territorio, composte da 4 volontari per turno abilitati allo spegnimento e con mezzo operativo; 5 “vedette fisse” con 2 volontari per turno; una “vedetta aerea” con due ultraleggeri che hanno sorvolato il territorio con turni di 4 ore per turno; una Sala radio di coordinamento delle vedette.

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