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Cronaca

Dopo l'incendio, l'area dell'ex camping di Miramare dovrà essere bonificata. Presenza di amianto

Lo impone un'ordinanza del sindaco: "Provvedere immediatamente, entro 30 giorni, alla bonifica tramite ditta specializzata dell’area contaminata dalle polveri di amianto"

Dopo l’incendio, l’area dovrà essere bonificata. In quanto è stata accertata la presenza, su alcune coperture, di materiale in fibre di amianto. E’ quanto ha disposto il sindaco di Rimini, attraverso un’ordinanza pubblicata all’albo pretorio, a seguito del vasto rogo ha coinvolto l’ex camping Miximum, al civico 57 di via Principe del Piemonte, a Miramare.

Secondo quanto emerso dalla relazione tenuta dai Vigili del fuoco una volta domate le fiamme c’è “sospetta presenza di amianto in matrice debole e al termine delle operazioni di bonifica delle braci presenti all’interno della struttura, a scopo cautelativo e per quanto di competenza, si delimitavano gli accessi, tramite nastro segnaletico, all’area coinvolta e non fruibile”. Il rogo ha mandato in cenere 150 metri quadrati rispetto ai 250 della struttura ricettiva coinvolta.

L’ordinanza sindacale impone una bonifica dell’area: “Provvedere immediatamente e comunque nel termine di 30 giorni dalla notifica della presente ordinanza, alla bonifica tramite ditta specializzata dell’area contaminata dalle polveri di amianto”, si legge nel documento. E ancora: “di provvedere inoltre, nelle more dell’esecuzione dell’intervento definitivo di bonifica di cui al punto precedente, a mettere immediatamente in sicurezza l’area, al fine di limitare il rischio di dispersione delle polveri di amianto, mantenendo bagnato il terreno contaminato e coprendolo con dei teli, nonché interdicendo l’accesso al pubblico e a operatori non provvisti di idonei mezzi di protezione”.

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